Piazza Matteotti, nuovo asfalto E domani chiude via Milano 

Lavori pubblici. La strada verrà chiusa tra gli incroci con via Rovigo e via Milano per permettere la stessa asfaltatura già fatta nella piazza che verrà riaperta nel prossimo fine settimana, con il mercato che tornerà al suo posto naturale

di Paolo Campostrini

Bolzano. Domani chiude via milano. lo si farà nel tratto che guarda piazza matteotti. quindi, per intenderci, tra gli incroci con via rovigo e via rodi. mezza giornata, probabilmente. il tempo che servirà per stendere il nuovo asfalto "colorato" e farlo asciugare. in questo modo la strada sarà tutt’uno con la piazza. uno stesso tono di beige, non più il nero dell’asfalto, così da rendere lo spazio percettibilmente più grande e dare un senso generale di maggiore accoglienza ad uno dei luoghi più identitari della città. l’altra notizia riguarda piazza matteotti in particolare: ieri, dopo aver steso uno strato bianco per collegare l’asfalto al sottofondo, è stata completata la gettata della nuova superficie colorata che costituirà l’aspetto definitivo dello slargo urbano. «è il lavoro finale prima di riconsegnare piazza matteotti alla città - conferma l’architetto paolo bellenzier - e pensiamo di aprirla nel fine settimana». non ci sarà ancora la pensilina di metallo. non ancora il verde e neppure la fontana. bisognerà attendere pure per vedere ricoperti e non più cementificati i due "bunker"'di entrata ed uscita dai garage sotterranei. ma si tratta di arredi. che saranno disposti tra qualche mese. «la priorità - spiega ancora il capo dell’ufficio urbanistico del comune - era per noi la fruibilità degli spazi. poter liberare gli abitanti delle case vicine dai vincoli di cantiere, dalle ruspe e dalle altre attrezzature tecniche». in effetti, non è stato semplice convivere in questi mesi con il progetto in esecuzione. è dallo scorso anno che la vita di tanti bolzanini è stata condizionata dai lavori, suscitando proteste e attivando anche un comitato che ha più volte concordato col comune le attenuazioni del caso. si poteva aspettare ancora. attendere l’arrivo della pensilina e del verde. ma la vita del luogo, evidentemente, non poteva attendere oltre. via il disordine quanto prima, ecco la stella polare che ha guidato le decisioni dei tecnici e della giunta in questi mesi. per poter, inoltre, riattivare anche gli eventi pubblici. primo dei quali il mercato del giovedì che tornerà la settimana prossima in uno dei suoi spazi più ambiti dai commercianti. anche i bar e i negozi potranno alla fine respirare e usufruire di uno spazio visibilmente più esteso, almeno alla vista, rispetto al precedente. anche gli alberi sono stati piantati in anticipo, lungo l’asse che costeggia via milano, proprio per dare al luogo un’idea di accoglienza diffusa. a sua volta la loggia, che collegherà i due bunker rendendoli così meno invasivi, è in lavorazione e sarà sistemata quanto prima, aumentando la capacità di accoglienza di piazza matteotti in previsione di una serie di iniziative in correlazione con quelle dei negozi vicini. si proverà ad approfittare dei restyling per adottare una serie di iniziative in grado di supportare, rilanciandolo, il commercio di vicinato in un quartiere che resta tra i più vivi della città, pur posizionato nelle vicinanze del twenty, che costituisce un oggettivo polo di attrazione. e di distrazione per i potenziali clieNti dell’asse via milano-via torino. si prova a ripartire dalla piazza, dunque. con un progetto, quello degli architetti calderan e zanovello che, a differenza del passato, non ha puntato sulla componente arredativa ma ha provato a muoversi strutturalmente, architettonicamente, sulla possibile resa funzionale della piazza , che si è pensato di tenere cosi più in relazione col suo contesto. immaginandola più flessibile a fronte di una maggiore potenzialità come luogo di eventi diffusi.