Tra moda e società

Punture per dimagrire: «Così ho perso 17 kg»

La senatrice Michaela Biancofiore racconta la sua esperienza con il trattamento


Valeria Frangipane


BOLZANO. «Sì, li ho usati anche io e ci metto la faccia, li usano in tanti e non capisco perché nasconderlo. Sono dimagrita di 17 chilogrammi in un anno e mezzo. Farmaci potenti, che hanno del miracoloso, da prendere sotto stretto controllo medico, che faranno risparmiare miliardi al servizio sanitario nazionale. Ma non sono per tutti e sono difficili da gestire». Michaela Biancofiore, senatrice, presidente del gruppo Civici d’Italia - Noi moderati, Udc, Coraggio Italia, Maie, che quest’anno ha lanciato anche un’azienda made in Alto Adige - una piattaforma online per prenotare le vacanze con gli animali domestici - racconta la sua esperienza con i medicinali nati per il trattamento di diabete e obesità, sempre più usati anche per perdere peso e sempre più richiesti.

L’anno scorso l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha registrato un aumento di vendite del 78,7%. «Negli ultimi anni, complice l’età critica di una donna - racconta Biancofiore - ero ingrassata parecchio, quasi 20 kg oltre il mio peso forma. Sono sempre stata longilinea - sono tra il resto alta 1,76 - e non mi riconoscevo più. Non potevo andare avanti così. Ho provato ogni tipo di dieta proteica, fatto sport, ma niente da fare, non scendevo di un grammo».

Allora? «Ho deciso di farmi dare una mano dal medico. Sono andata da uno specialista, uno dei più noti endocrinologi di Roma. Come prima cosa mi ha fatto fare tutte le analisi dalle quali è emersa una insulino-resistenza». In sintesi le cellule non rispondono correttamente all’insulina e il pancreas è costretto a produrne di più per mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue. «Con il tempo, ciò può portare a un aumento dei livelli di zucchero nel sangue e a uno stile di vita da cui è più difficile mantenere il controllo del peso. Ed è quello che è successo a me».

Il medico ha quindi prescritto i farmaci per dimagrire. Si tratta degli agonisti del recettore GLP - 1, chiamati anche farmaci GLP - 1. «Ma il primo ed il secondo a me non andavano bene. Avevo una continua pesantezza di stomaco, mal di testa, anche nausea, invalidanti per le mie giornate lavorative. Sono passata al terzo, che non ha grandi effetti collaterali e ha fatto effetto». Perché passa la fame. «Sì certo mi è successo così. Mi era passata la voglia di mettermi a tavola, passata la fame, stop appetito, rimasto un leggero senso di nausea. Se è così ti possono mettere davanti il più gustoso piatto del mondo che però non ti vien voglia di “aggredire».

Biancofiore ammette di essere sempre stata una buona forchetta. «Eh sì, mi piace la buona cucina, la convivialità. Amo i carboidrati, le lasagne, la pasta alla carbonara. Non mi piace il pesce, mangio pochissima carne, direi quasi mai, anche perché sono animalista, giusto qualche affettato o qualcosina per la mia amata Puggy, la mia cagnolina. Ho sempre mangiato, inutile negarlo. Ultimamente avevo fatto di tutto per dimagrire senza alcun risultato. Poi ho provato i nuovi farmaci ed ho svoltato». Sono costosi - una spesa mensile piuttosto pesante - che si iniettano con le siringhe per l’insulina. Si tratta di composti simili agli ormoni (presenti nel nostro organismo), sviluppati in origine per il trattamento del diabete di tipo 2, che provocano perdita di peso, con effetti collaterali per lo più gestibili.

«Con me hanno funzionato. Adesso ho quasi smesso. Diciamo che ho calato di molto le dosi e mi sottopongo ad analisi del sangue una volta al mese. Vanno controllati anche gli effetti sul pancreas. Insomma non si scherza. Non li ho presi, ripeto, a cuor leggero, ma mi hanno ridato il buon umore». Un forte richiamo alla prudenza arriva anche da Domenico Bossio, medico di famiglia a Lana: «Per questi farmaci accetto solo prescrizioni di specialisti. Sono medicinali sottratti ai diabetici da prendere sotto stretto controllo medico».













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