Renzi a Putin: segui il modello Alto Adige
Nell’incontro di Milano il premier suggerisce l’esempio dell’Autonomia per la situazione ucraina
BOLZANO. Il premier Matteo Renzi è tornato oggi a suggerire il modello di autonomia applicato in Alto Adige come possibile soluzione della crisi ucraina al presidente russo Vladimir Putin. Un’indicazione che il primo ministro torna ciclicamente a proporre per la difficile situazione nell’ex Urss.
«Abbiamo offerto anche un modello italiano, quello dell'Alto Adige, per garantire autonomia e decentramento - ha detto il premier Renzi, parlando, in conferenza stampa con il presidente russo Vladimir Putin, della crisi ucraina e del protocollo di Minsk 2 «unico faro per uscire dalla crisi». L'incontro è avvenuto a Milano, in occasione della visita del presidente russo. Non è dato sapere, però, la reazione di Putin sulla via proposta dal collega. La strada dei rapporti con l’Ucraina, infatti, è sempre stata piuttosto orientata alla tensione che non alla mano tesa necessaria per studiare un documento che si ispiri allo Statuto di Autonomia.
Renzi aveva già indicato il modello altoatesino nel marzo scorso, durante una visita di Stato a Mosca, per le regioni russofone dell'Ucraina, una soluzione modellata proprio sull'autonomia speciale del Trentino - Alto Adige. Il premier italiano è convinto che il modo col quale l'Italia ha saputo gestire e tuttora gestisce la questione altoatesino-sudtirolese, sia un modello positivo, ammirato e studiato nel mondo. "Non a caso - sottolina il vicepresidente dei senatori Pd Giorgio Tonini - è un modello che porta la firma di statisti come Alcide Degasperi prima e Aldo Moro poi. Ci è costato un pò di soldi, è vero, ma ci ha risparmiato una guerra civile: in altri paesi, anche europei, dove non si è saputo, voluto o potuto utilizzare le autonomie speciali, si è dovuto fare ricorso alle truppe speciali. Una grande scelta».
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