Le indagini

Sabotaggio in stazione, nel mirino i ladri di rame 

Troppe sono le anomalie per pensare a un attentato di stampo anarchico. Non è escluso che qualcuno abbia voluto verificare se nell’apparecchiatura vi fosse del rame

BOLZANO. Nessuna pista viene esclusa, ma certo quella “anarchica” pare di ora in ora quella meno probabile. Gli investigatori della Digos sono al lavoro da sabato per cercare di risalire agli autori del sabotaggio che, sabato scorso, ha avuto come oggetto una centralina elettronica del binario 18, nella zona nord della stazione ferroviaria di Bolzano.

Tanti sono gli elementi che porterebbeo ad escludere l’ipotesi politica del gesto, sia perché sarebbe arrivata subito una rivendicazione che invece non c’è stata, sia perché la centralina presa di mira, una vota fuori uso, non ha comunque creato disagi o pericoli alla circolazione dei convogli.

Un’azione singolare, insomma, che esula da quanto s’è visto anche nel recente passato per quel chge riguarda gli attentati a firma anarchica.

Non si esclude, invece, che possa essersi trattato di un maldestro tentativo di furto o, quanto meno, di una sorta di verifica per valutare se, all’interno dell’apparecchiatura, fossero presenti metalli - quasi certamente rame – da portar via.

Il rame è molto ricercato e in tutta Italia esistono vere e proprie bande specializzate nel furto di questo metallo, che poi viene venduto sul mercato nero. Questa l’ipotesi più plausibile, insomma.

Tutto è avvenuto in una zona isolata, priva di telecamere di sorveglianza. L’anomalia è stata rilevata subito, attorno alle 13.30 di sabato, e segnalato alla Polfer. A dare problemi era in particolare la centralina elettronica del binario 18. Immediato l’allarme e, dopo i sopralluoghi di rito, verifiche e indagini hanno preso il via.