Sono salite a 188 le famiglie che si affidano al VinziMarkt 

Per il primo anno di attività. Visita del vescovo Ivo Muser nella struttura di via Andreas Hofer In dodici mesi distribuite 34,6 tonnellate di cibo: ma la pandemia fa salire il numero dei bisognosi

Bolzano. Quando il VinziMarkt ha festeggiato il suo primo compleanno all’inizio di marzo, il vescovo Ivo Muser non ha potuto partecipare. L’emergenza Coronavirus era nella sua fase iniziale e la visita era stata precauzionalmente rinviata. Il presule, dal canto suo, aveva promesso che, non appena ce ne fosse stata la possibilità, si sarebbe recato al VinziMarkt. Quel momento è arrivato giovedì scorso e i volontari del mercato solidale di Bolzano, in via Andreas Hofer, hanno accolto con gioia il vescovo Muser. Il VinziMarkt è gestito esclusivamente da volontari e lì, negli spazi di via Hofer, ben 188 persone a rischio di povertà che non usano denaro per fare gli acquisti, ma punti. Metà del cibo distribuito è costituito da prodotti che altrimenti finirebbero nella spazzatura e la direttrice Sabine Eccel sottolinea che, a causa della pandemia, la povertà sta aumentando enormemente. «Il numero di persone autorizzate ad acquistare al VinziMarkt – ha spiegato – è aumentato di oltre un terzo negli ultimi tre mesi». Il VinziMarkt di Bolzano ha aperto i battenti il 5 marzo dello scorso anno e, ogni giorno, vi accedono tra le 35 e le 55 famiglie bisognose. I punti utilizzati per gli acquisti vengono assegnati al Centro d’Ascolto della Südtiroler Vinzenzgemeinschaft e,m in questo anno d’attività, sono state distribuite 34,6 tonnellate di cibo (16,4 salvate dalla spazzatura) a 140 famiglie. Durante la pandemia, ovviamente, le famiglie non hanno più potuto accedere al negozio, ma durante queste settimane i volontari del VinziMarkt hanno garantito le consegne a domicilio. Il mercato solidale ha riaperto i battenti all’inizio di maggio e, da allora, il numero di richieste da parte di persone in difficoltà sta aumentando ogni settimana. Se all’inizio di marzo, infatti, c’erano 140 persone che avevano diritto all'acquisto, ora le famiglie sono salite a 188. Si tratta di un aumento di oltre un terzo. La merce proviene principalmente dal Banco Alimentare regionale, ma anche da oltre due dozzine di produttori altoatesini che forniscono regolarmente alimentari. Il vescovo Ivo Muser ha ringraziato la direttrice Sabine Eccel e i 50 volontari del VinziMarkt per il loro prezioso servizio alla società, per il loro lavoro di networking, di sostegno e di sensibilizzazione. La bolzanina Sabine Eccel lo gestisce come volontaria: «La particolarità del VinziMarkt – spiega – è che le persone possono fare acquisti normalmente e scegliere ciò di cui hanno bisogno». L’assortimento è ampio e i clienti possono venire ogni giorno di apertura, purché non abbiano già speso i loro punti. Il vescovo ha parlato della dignità innata di ogni essere umano. Tutti hanno diritto a una vita dignitosa, indipendentemente dal colore della pelle, dalla lingua, dalla religione, dal sesso, dall’età o dalle risorse finanziarie. Il cibo non va sprecato, ha detto Muser, che ha augurato al mercato solidale gioia e impegno nelle sue attività e ha visitato anche la KleiderKammer (vestiario) che si trova nello stesso edificio ed è gestita da Christine Sartori e il suo team.