Scuola

Svp, la stretta sulla conoscenza del tedesco

Riunione straordinaria della direzione del partito. Fra le proposte, valutazioni precoci del livello linguistico: già a partire dal quarto anno di età



BOLZANO. Riunione straordinaria della direzione Svp, lunedì, sul tema scuola. Stretta sulla conoscenza del tedesco. Al centro della riunione straordinaria della direzione del partito, il rafforzamento dell'asilo e della scuola tedeschi e delle competenze linguistiche. Come è noto, già un anno fa il segretario del partito Harald Stauder era stato incaricato di elaborare, insieme a un gruppo di lavoro di cui fa parte anche l'assessore provinciale all'istruzione Philipp Achammer, un pacchetto di misure per adeguarsi alle mutate condizioni quadro negli anni.

Dopo un intenso lavoro, è stato presentato un pacchetto di misure che sarà successivamente sottoposto all'approvazione del comitato del partito.

La direzione Svp «Le misure elaborate - sottolinea il presidente Svp Dieter Steger - sono la risposta urgente e necessaria a una società e a un mondo dell'istruzione in trasformazione». Steger valuta quanto discusso ieri come un passo nella giusta direzione: «La lingua è un pilastro fondamentale della nostra identità e l'articolo 19 dello Statuto di autonomia è il cardine centrale della parità della lingua tedesca in Alto Adige. Per noi, in quanto minoranza, la padronanza della nostra lingua madre è fondamentale per la nostra sopravvivenza. Asilo e scuola svolgono un ruolo molto speciale in questo senso e ritengo che il nostro compito sia soprattutto quello di definire il quadro giusto per il futuro».

Le sei misure proposte. Ma ecco una panoramica delle misure proposte. Intanto, valutazioni precoci del livello linguistico: già a partire dal quarto anno di età, in Alto Adige dovranno essere effettuate valutazioni del livello linguistico. Il piano formativo individuale sarà ampliato e utilizzato anche per documentare le competenze linguistiche. Se necessario, così la Svp, devono essere stabilite misure di sostegno obbligatorie, come corsi pomeridiani o estivi di sostegno linguistico, che coinvolgano attivamente anche la famiglia. A seguire, obbligo di collaborazione dei genitori: si terrà maggiormente conto dell'obbligo di collaborazione previsto dalla legge. In caso di mancata partecipazione dei genitori o di mancato adempimento del dovere di assistenza, in futuro saranno previste sanzioni. Passiamo alle lezioni di gruppo in base al livello linguistico: all'interno delle classi dovrebbe essere maggiormente incentivata la suddivisione in gruppi in base alle competenze linguistiche, al fine di garantire un sostegno più personalizzato. E ancora, la valutazione in base alle competenze linguistiche: in futuro, anche le competenze linguistiche dovranno avere un ruolo decisivo nel passaggio o meno di classe degli studenti. Infine, gli ultimi due punti. Primo: incentivi di rendimento per gli insegnanti: i docenti che insegnano in contesti scolastici particolarmente complessi dovrebbero ricevere indennità legate al rendimento in aggiunta allo stipendio base. Per ultimo, il modello Salorno come esempio: il cosiddetto modello di Salorno è stato valutato positivamente dalla Svp. «In questo caso, parallelamente alle lezioni, viene organizzato un programma pomeridiano da parte di associazioni che promuovono l'apprendimento delle lingue».

Conclusioni. Oltre a queste misure attuabili a breve termine, dalla Svp sono state discusse anche proposte più approfondite che richiedono un'analisi giuridica e organizzativa più approfondita. Tra queste figurano in particolare l'introduzione di un anno supplementare di scuola materna come fase prescolare e un periodo di transizione per i figli dei rifugiati. «Il pacchetto di misure presentato ora come ora si basa su un'analisi completa delle sfide attuali e rappresenta un primo, ma decisivo passo nella giusta direzione», ha sintetizzato Steger al termine della riunione della direzione Svp.













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