Triste? C’è Radio Quarantenna 

Sul web. Un gruppo di ventenni bolzanini ha fondato un’emittente online per rompere l’isolamento da coronavirus Ognuno trasmette da casa: musica, politica e sport. «La nostra generazione ha tanto da dare a tutta la società»

di alexander ginestous

Bolzano. Una web-radio per combattere l’isolamento dovuto alle nuove disposizioni legate all’emergenza Coronavirus. Parole e musica per tenere compagnia a chi è costretto a stare in casa, invitando chiunque voglia a partecipare, raccontando storie o aprendo dibattiti su determinati argomenti. «Vogliamo creare un senso di comunità anche senza un contatto diretto», spiegano Domenico Nunziata e Paolo Sticcotti, i due giovani studenti universitari fondatori di “Radio Quarantenna”, la nuova web-radio bolzanina creata in meno di 24 ore, subito dopo l’entrata in vigore del Dpcm sull’espansione a zona rossa di tutto il territorio italiano.

Una radio online che oggi coinvolge una ventina di giovani bolzanini che trasmettono da casa, e che ha un obiettivo semplice ma non scontato: stare insieme e raccontarsi storie e notizie interessanti anche se fisicamente lontani. Un aggregatore di idee nato per fare unire la comunità e creare quello spirito di gruppo fondamentale per poter uscire da questa difficile situazione. E per farlo bastano un computer, un microfono e un paio di cuffiette.

Una radio creata da giovani per i giovani, ma non solo: «La nostra generazione ha tanto da poter dare, siamo ricchi d’idee e di energie. Non siamo come molti ci vogliono descrivere e dovremmo tutti sentire quel senso di ribellione ai soliti stereotipi - racconta Sticcotti -. Moltissimi nostri coetanei, e non, ci hanno scritto per partecipare anche in minima parte al progetto e questo ci rende orgogliosi. Radio Quarantenna vuole essere un prodotto aperto a chiunque abbia qualcosa da voler raccontare».

La notizia della nascita della web-radio è corsa veloce tra un post e l’altro sulle bacheche di Instagram, ormai il mezzo più veloce per comunicare qualcosa in fretta ed in maniera chiara: «L’Italia ha bisogno di farsi forza e restare unita, ognuno deve far sentire la propria vicinanza al prossimo. La nostra radio vuole essere una metafora di tutto questo, dando compagnia e offrendo una valvola di distrazione a chi è costretto a stare in casa – continua Sticcotti -. Inizialmente l’idea doveva rimanere confinata tra una stretta cerchia di amici, ma nel giro di poche ore siamo stati travolti da un inaspettato entusiasmo e da molte richieste di partecipazione».

Ma come è partito il progetto? “Radio Quarantenna” è nata la sera del 9 marzo, poco dopo la firma del Premier Conte sul nuovo decreto anti-Coronavirus. «Era da un sacco di tempo che volevamo registrare dei podcast per parlare degli argomenti che ci piacciono di più, dalla politica alla cultura. La cosa non ha mai visto la luce, finché non abbiamo capito che questa era l’occasione giusta da cogliere al volo – spiega Nunziata -. Abbiamo inviato un paio di messaggi ad amici e siamo a riusciti a recuperare dell’attrezzatura e creato una piccolissima redazione. Il tutto è avvenuto nel giro di poche ore e al mattino seguente, martedì 10 marzo, eravamo già online con il primo episodio. In poche ore abbiamo creato anche il logo ufficiale».

Le puntate della web-radio vengono caricate su Spreaker, la famosa piattaforma dedicata per creare e distribuire i propri podcast. Un mezzo discreto, quello radiofonico, che si dimostra ancora una volta potente e diretto, anche in tempi di crisi come questo. «Crediamo che sia lo strumento giusto per arrivare a toccare più persone possibili, perché i podcast si possono ascoltare tenendoli in sottofondo mentre si fa altro, sono leggeri e invitano spesso alla riflessione”. I ragazzi hanno creato anche un palinsesto in continuo aggiornamento: al mattino verrà curata una rassegna stampa e un programma di approfondimento culturale. Al pomeriggio si parlerà di politica e attualità locale e nazionale, oltre all’inserimento in scaletta di intervalli musicali registrati ed anche in live. E allora buon ascolto a tutti su radioquarantenna.it

©RIPRODUZIONE RISERVATA.