Bolzano

Troppe assenze dei portalettere, mezza città è rimasta senza posta

La società si scusa: «Avviate le opportune azioni operative per ripristinare la piena regolarità del servizio»


Valeria Frangipane


BOLZANO. Mancano portalettere e mancano pure i sostituti col risultato che in vaste aree della città, da giorni, non arriva più posta. L'ex presidente dell'Ordine dei commercialisti - Claudio Zago - lamenta (nel riquadro) una situazione al limite: «È da circa un mese - scrive - che al civico numero 2 di piazza Mazzini non arriva alcun tipo di corrispondenza. Stiamo anche attendendo della posta inviata ai nostri clienti che sono domiciliati presso di noi. I responsabili di tali ritardi devono provvedere a risolvere questa incresciosa situazione».

Postini: su 112, 37 assenti

La sintesi è una sola. Su 112 portalettere in organico a Bolzano mercoledì, per esempio, ne mancavano 37.Due le questioni: carenza strutturale e troppe assenze.L'Azienda è impegnata in una riorganizzazione del lavoro e sta impostando un piano di emergenza. Succede che i candidati vincano le selezioni per un posto di portalettere, arrivino a Bolzano, si scontrino con il caro affitti ed il caro vita in generale che non permette loro di vivere nel capoluogo. Da qui - dicono gli insider - scattano i primi certificati, le assenze e le richieste di trasferimento.

Poste italiane si scusa e rassicura i cittadini: «Risolviamo»

Poste italiane in una nota si scusa e rassicura i cittadini: «Sono già state avviate le opportune azioni operative per ripristinare la piena regolarità del servizio di recapito nelle aree oggetto di segnalazione».

Dalla Provincia 11 milioni di euro l'anno per le migliorie

Ricordiamo che per garantire il servizio postale nei territori provinciali, la Provincia collabora da anni con Poste italiane. In piedi fino a tutto il 2026 una convenzione - siglata dal presidente Arno Kompatscher - da 11 milioni di euro l'anno per il mantenimento degli standard qualitativi e degli uffici postali, la consegna puntuale dei quotidiani sei giorni alla settimana, la lavorazione delle lettere nel centro di distribuzione a Bolzano, l'installazione di cassette postali a seconda delle esigenze, lo svuotamento quotidiano delle cento cassette postali azzurre riservate alla posta internazionale e il servizio reclami in entrambe le lingue provinciali, oltre ad una serie di misure obbligatorie per ridurre l'impatto ambientale dell'organizzazione e del parco veicoli.

Longo (Failp Cisal): «C'è un assenteismo mai visto prima»

«Ci troviamo sull'orlo del precipizio. Che fare?» Lo chiede sarcastica Antonella Longo, segreteria provinciale Failp Cisal Bolzano. «A fatica sono stati prorogati al 30 giugno 13 contratti a tempo determinato per l'Alto Adige (10 portalettere e 3 addetti alla produzione)». E ancora. «Non sono state autorizzate commesse per nuove assunzioni, parlo sempre di contratti a tempo determinato. Ho il ritorno dal territorio che per questo mese non sarà possibile autorizzare nuovo straordinario in quanto sembrerebbe esaurito il budget. I centri in periferia stentano a performare ed a Bolzano gli obiettivi sono solo un ricordo». Longo parla testuale di "disastro annunciato". «Manca tutto. Le difficoltà nascono da una carenza strutturale pesante, alla quale si somma un assenteismo mai visto. É però innegabile che l'Azienda a Bolzano si stia nascondendo dietro un filo d'erba. Ci sta mettendo del suo».

Vestiario usurato, mezzi insufficienti e strumenti obsoleti

Longo parla di vestiario usurato, scarpe inesistenti, mezzi insufficienti e strumenti obsoleti. «Al mattino al centro distribuzione di Bolzano scatta la gara per impossessarsi del mezzo - sia esso triciclo elettrico o auto - per uscire sul territorio. Poi ci sono gli strumenti antichi. Palmari ormai superati, batterie esauste e stampanti esaurite». La sindacalista dice che i pochi presenti si applicano oltremodo. «Vengono stracaricati di "pezzi". Tecnicamente per la lavorazione di un "pezzo" servono 4 minuti, sfido qualsiasi dirigente a consegnare una raccomandata ogni 4 minuti. Nella migliore delle ipotesi - secondo loro - al portalettere dovrebbero essere consegnate al mattino, al massimo, 70 raccomandate (senza pausa caffè e pausa idrica). La verità è che in sala portalettere a Bolzano lo staff consegna al mattino per la distribuzione e consegna ad ogni singolo portalettere mediamente 115 pezzi. Chiaro - chiude - che così facendo non se ne esce».













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