Un molestatore di vedove tra le tombe di Oltrisarco 

Episodi gravissimi. Alcune donne bolzanine sarebbero state oggetto di pesanti avances da parte di un uomo che lavora all’interno del cimitero. E ora si preparano a denunciarlo

Bolzano. Sono donne di ogni età e al cimitero ci vanno per portare qualche fiore, recitare una preghiera e trascorrere qualche minuto di raccoglimento davanti alla tomba del proprio caro. Spesso si tratta di donne vedove. Spesso si tratta di donne che la pandemia ha privato del compagno di una vita. Sono sole, annichilite dal dolore. Incredule. Sono loro che, in queste settimane, al cimitero di Oltrisarco vanno con maggiore frequenza. Per questo, sono loro le vittime di una vicenda che ha davvero dell’incredibile. Vittime di molestie, tra le tombe. Proprio così, molestie che si concretizzano in avances sgraditissime e insistenti da parte di uno degli uomini che ogni giorno lavorano all’interno del camposanto. Un uomo che, non curante del fatto di trovarsi in un cimitero e di trovarsi di fronte a persone particolarmente fragili, ha scelto di importunarle in maniera pesante, con gesti e parole che non lasciano spazio a interpretazioni. Un comportamento gravissimo, di cui l’uomo potrebbe essere presto chiamato a rispondere penalmente e che racconta di una persona senza dubbio con grossi problemi.

Le donne avevano subito le attenzione morbose e se, quasi per caso, non si fossero scambiate qualche parola, ognuna di loro avrebbe continuato a pensare di essere un caso isolato. La confessione, in un prima momento, non è stata nulla più di qualche mezza frase soffocata dalla vergogna. Frasi che sono diventate più complete, che hanno raccontato la paura, il disagio, lo schifo e che hanno piano piano trovato maggiore riscontro, confermando che il comportamento dell’uomo era tutt’altro che episodico e che le poverette prese di mira erano diverse.

E così, preso coraggio, queste povere donne hanno deciso che era giunta l’ora di rompere il silenzio e di reagire. Per sé stesse, per quelle che non sono riuscite a contattare e per tutte quelle donne che, quotidianamente, in qualsiasi luogo, subiscono molestie e soprusi. La loro intenzione è quella di raccogliere quante più testimonianze circostanziate possibili e di sporgere formale denuncia contro il molestatore.

A dir poco inorridita l’assessora al personale, Monica Franch, che non aveva avuto alcuna notizia di questi episodi. «Ho chiesto nei vari uffici – spiega l’assessora – e, al momento, non ho avuto conferme, ma sono indignata. Posso solo invitare queste donne, oltre a sporgere denuncia, a rivolgersi immediatamente agli uffici comunali e a raccontare quanto accaduto loro. Posso assicurare che l’amministrazione prenderà provvedimenti rapidi e severissimi. Lo dico da donna ancora prima che da assessore. Se queste molestie ci sono state, il responsabile sarà chiamato a rispondere del suo comportamento».

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