Uomini col ferro da stiro nel segno della solidarietà

«Ironman», alcuni volontari hanno tirato a lucido camicie e indumenti E il ricavato andrà a sostegno dei piani dell’organizzazione Aiutare senza confini



BRESSANONE. La terza edizione dell’ironman brissinese “Gli uomini stirano, le donne fanno la birra” si è conclusa e ha portato un nuovo contributo di solidarietà e di fondi che aiuterà i progetti di “Aiutare senza confini”, organizzazione umanitaria senza scopo di lucro con sede a Bressanone.

Nonostante il tempo non abbia dato una mano invitando ad uscire, in occasione dell’appuntamento in città lo scorso 15 settembre, confermano gli organizzatori, “sono venute molte persone con le loro camicie sgualcite. Gli uomini attrezzati di ferro da stiro hanno preso in carico il compito che si erano prefissi, hanno combattuto le pieghe delle camicie e hanno convinto i visitatori sulla loro capacità di stirare”. Insomma , un’altra volta ancora la conferma che la specialità dell’asse e del ferro a vapore non è un’esclusiva femminile o di ditte professionali.

E grazie al lavoro degli ironmen brissinesi sono stati raccolti 428 euro di fondi. “Questo denaro - dice Aiutare senza confini - scorre al 100% nei nostri progetti. Vorremmo ringraziare tutti gli stiratori e gli ospiti per il sostegno. Un ringraziamento speciale va a Markus Frei, che ci ha dato la possibilità di partecipare a questo evento e a Dagmar Gnieser, che ci ha fatto degustare diverse birre artigianali”.

Da anni Aiutare senza confini gestisce progetti di cooperazione allo sviluppo nell’area al confine tra Birmania/Myanmar e Thailandia. “Ci occupiamo principalmente dell’educazione di bambini e ragazzi che non hanno accesso alle scuole pubbliche thailandesi - è scritto nel sito dell’organizzazione - trattandosi di profughi o migranti birmani.

Siamo fermamente convinti che l’istruzione sia l’arma migliore per combattere la povertà, la discriminazione e la violenza. Grazie alla nostra lunga esperienza e a una forte rete, raggiungiamo anche le zone più isolate. La trasparenza è una delle nostre priorità. Siamo certificati dal marchio “Donazioni sicure” della Provincia di Bolzano. Abbiamo una fondazione indipendente in Thailandia (www.helpwithoutfrontiers.org) e una consorella a Graz/Austria (www.helfenohnegrenzen.at)”.













Altre notizie

Viabilità

Semafori a San Giacomo, «Comune ancora immobile»

Cinque impianti rallentano il traffico: lo scorso maggio erano state raccolte oltre 500 firme in poche ore. La promotrice Maira Nicoletti: «Un’occasione mancata per rispondere alle richiesta dei cittadini»

Attualità