Covid

Vaccinazioni quasi ferme, l’Asl lancia l'allarme: «Un errore, difendiamo i più fragili» 

Franzoni: «Omicron non fa paura ma over 80 e fragili sbagliano a non fare la quarta dose». Tasso di copertura vaccinale per over 80: in Italia tocca il 16%, ma in Alto Adige crolla all’8.2%



BOLZANO. «Omicron non fa più paura ma gli over 80 ed i pazienti fragili sbagliano a non sottoporsi alla quarta dose». Così l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige che invita una volta di più all’immunizzazione. La campagna vaccinale - spiega l’ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe - rimane al palo in tutta Italia: quasi 7 milioni di persone non sono vaccinate, di cui 2,87 non immunizzate ma guarite e temporaneamente protette e altre 4,6 milioni senza terza dose. Precipitano le somministrazioni per la quarta dose di immunocompromessi (-19,3%) e altri fragili (-17,5%).

E la provincia di Bolzano purtroppo - nonostante il grande impegno dell’Asl - riesce a fare peggio di tanti altre regioni.

Negli ultimi sette giorni, alle persone residenti in Alto Adige, sono state somministrate 463 dosi di vaccino per un totale di 400.351 persone residenti interamente vaccinate (+27).

Di queste, 20 erano prime dosi, 36 seconde dosi, 181 terze e 226 quarte dosi. Troppo poche.

A preoccupare sopratutto le quarte: solamente 4.983 su una platea di più di 40 mila aventi diritto. Il tasso di copertura vaccinale per over 80, fragili tra i 60 ed i 79 anni ed ospiti delle case di riposo in Italia tocca la percentuale del 16% che in Alto Adige crolla all’8.2%. Circa della metà. Meglio di tutti fa il Piemonte al 35.5%, peggio la Calabria al 4.4%.

C’è un dato però che ci vede superare la media nazionale ed è il tasso di copertura con quarte dosi delle persone immunocompromesse: l’Italia ha una percentuale del 34.4%, l’Alto Adige segna un 40.4% anche se il Piemonte arriva al 100%.

E - sempre secondo i dati forniti da Gimbe - siamo in testa alla classifica della popolazione che non ha ricevuto la terza dose: se nel resto del Paese il 9.7% dei cittadini vaccinabili non ha ancora effettuato il primo booster l’Alto Adige è al 14%, peggio di noi riesce a fare solo la Sicilia con una percentuale del 13.75. La più virtuosa è Val d’Aosta con una percentuale dell’8.9%.

La nostra provincia non ritiene necessaria nemmeno l’immunizzazione della fascia 5-11 anni.

Se l’Italia ha vaccinato il 34.7% dei bambini aventi diritto, in provincia di Bolzano la percentuale crolla al 18.2%, la più bassa in assoluto. La migliore è la Puglia con il 48.9% mentre la Lombardia è al 39.7%.

Nino Cartabellotta - presidente di Gimbe - dice che a livello nazionale la campagna di immunizzazione rimane al palo su tutti i fronti: pochissimi nuovi vaccinati, sostanzialmente ferme le terze dosi mentre calano le quarte dosi nelle persone più vulnerabili.

Patrick Franzoni, viceresponsabile Asl Emergenza Covid, ripete come una mantra alla popolazione fragile che così non va: «In prospettiva non ci si prepara all’autunno con 4.983 quarte dosi su una platea di più di 40 mila aventi diritto. Lancio un appello ai fragili e ricordo loro che devono assolutamente vaccinarsi.

Un dato per tutti. Le case di riposo che hanno una buona copertura registrano molte meno infezioni Covid. E, anche quando si verificano, i sintomi sono meno importanti, che spesso vuol dire aver salva la vita. Pertanto, mi sta particolarmente a cuore sensibilizzare gli ultraottantenni e gli ultrasessantenni a rischio ad immunizzarsi per la quarta volta, poiché per la maggior parte di loro è passato un po’ di tempo dal primo booster. Li invitiamo a proteggere la propria salute anche durante l’estate». V.F.
 

















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