Vertice tra i 4 Comuni, sì alle tre linee Metrobus 

L’incontro a Bolzano. San Genesio, Laives a Appiano d’accordo con Bolzano: nuovi tracciati e più corse per alleggerire nell’impatto dei pendolari sul capoluogo. Ticket come ultima ratio



Bolzano. Passata la stagione battagliata del tram, è il metrobus che ha fatto fumare il calumet della pace ai sindaci. Perché le sue linee triplicheranno: oltre che su via Druso, verso la porta ovest di Bolzano, si irradieranno tra Zona e San Giacomo-Laives, verso la porta sud e pure in quella est, tra la stazione di San Genesio e il monumento. È quella risposta articolata alla pressione dei pendolari che Renzo Caramaschi invocava prima di mettere mano all'ultima ratio, i ticket d'ingresso. Che ora sembrano allontanarsi per la ragione, come ha spiegato ieri il consulente del pums Stefano Ciurnelli anche ai sindaci di Laives (Bianchi), Appiano (Trettl) e San Genesio (Romen) che «si estenderà l'infrastrutturazione e la tecnologia metrobus ben oltre l'asse della linea 1». Ma non basta. Perché aumenteranno la cadenza, queste linee di penetrazione dal territorio verso Bolzano: dalla Bassa, ad esempio, 5 minuti di scansione delle corse nelle giornate di punta e 10 in quelle ordinarie. Con una nuova flessibilità in entrata, molto apprezzata da Christian Bianchi (vedi articolo a pagina 25): la possibilità che la linea due (Zona-Laives) possa sdoppiare la sua direttrice di avvicinamento al centro del capoluogo, muovendosi, in progetto, sia da ponte Roma verso corso Italia sia, sfruttando il nuovo asse riscoperto di recente, da viale Trento verso la stazione e il centro. C'è poi l'aspetto politico del vertice di ieri sulla “review”, la revisione post consultazione tramviaria, del piano per la mobilità sostenibile: la consultazione tra capoluogo e territorio, per tagliare la testa all'idra delle rimostranze e delle esclusioni. «Ora il progetto di mobilità è definito, era giusto che chi ne ricaverà vantaggi e vedrà le conseguenze sul suo municipio, parlasse con il nostro consulente e con noi» ha chiarito Caramaschi. Che ha di fronte una scadenza: Pasqua. Sarà per quella data che il pums rivisto dovrà essere inviato a Roma per poter accedere alle contribuzioni sia infrastrutturali (linee, strade, cantieri) che di mezzi (esclusivamente carbon-free, come bus e metrobus ad idrogeno o elettrici) che faranno arrivare finanziamenti sia al comune di Bolzano, per il primo aspetto, che alla Provincia, per il secondo.

Il nodo dei pendolari

Certo, al centro della strategia sostenibile, resta la lotta al pendolarismo. Che non sarà più un braccio di ferro ma, sperabilmente, condivisa. Solo da Laives arrivano quasi 4mila auto al giorno. Se una buona parte di questo traffico privato potrà trovare nel metrobus una risposta opportuna, ecco che le nuove linee avranno fatto il loro dovere. Presupposto, sarà comunque l'approntamento di corsie dedicate, come in via Druso, anche lungo le direttrici della Zona e oltre verso la Bassa. Giusto ieri, Daniel Alfreider ha confermato di aver approvato, come assessore provinciale alla mobilità, l'esecutivo per i lavori metrobus tra Bolzano e l’Oltradige, con il lotto numero 9 a Caldaro, mentre sono già ultimati gli altri. Infine è in fase di progettazione il lotto 3, al Pillhof di Frangarto. Strategici altri lavori a carico di palazzo Widmann come i sottopassi di via Einstein che convoglieranno, filtrandolo, il traffico dalla Bassa. Certo, anche per le nuove linee metrobus, ci vorrà tempo. Per questo Cna insiste sul suo tavolo di pressione: «Tra le grandi opere e il fare comunque qualcosa con quello che si ha - scrive Claudio Corrarati - sarebbe bene provare intanto, in attesa del pums, rendere stabile il percorso di viale Trento verso piazza Verdi e ragionare su una digitalizzazione della regolamentazione del traffico». Un risultato strategico è stato comunque raggiunto: l'apertura di un tavolo comune tra i sindaci in qualche modo accomunati dalle ricadute viabilistiche del pums bolzanino. In questa luce, sarà più semplice, questo la convinzione di Caramaschi, muoversi coi sindaci di Appiano e San Genesio per elaborare una cornice di agevolazioni (sconti sul metrobus, city pass) così da rendere più competitivo per i turisti, usare i mezzi pubblici invece che l'auto privata. Altrimenti, l'ipotesi ticket riprenderà terreno. Con l'idea di Ciurnelli di differenziarli tra pendolari ( 1,3 euro) e visitatori (3 euro). Nel mentre, orfani del tram, via col metrobus triplicato. P.CA.













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