BOLZANO

Via Fago, le notti insonni dei residenti 

Incursioni al liceo scientifico di lingua tedesca. Un gruppo di ragazzini terribili gioca a basket, usa lo skate, urla e beve fino alle ore piccole negli spazi dell’istituto. Nei giorni scorsi, sono anche riusciti a salire sui tetti della scuola. I residenti chiedono interventi prima che sia troppo tardi

BOLZANO. Nelle scorse settimane, fatta eccezione per una breve parentesi quando i controlli, durante il lockdown erano più intensi e pressanti, hanno continuato a ritrovarsi, a giocare a basket e ad andare con gli skate. Una presenza rumorosa e assai fastidiosa, ma tutto sommato tollerabile, quella del folto gruppo di ragazzi che quotidianamente frequentano gli spazi del Liceo Scientifico di lingua tedesca, al civico 10 di via Fago.

Negli anni scorsi, le incursioni caratterizzavano le calde giornate estive, quando la scuola era chiusa. Ora, però, con lo stop alle lezioni imposto dalla pandemia, i ragazzi hanno anticipato questa consuetudine. E il problema è che ora, i ragazzi - almeno una ventina ogni volta – si ritrovano lì anche nelle ore notturne. Con grande strazio dei residenti della zona. Sì, perché le attività sono le stesse praticate di giorno: la palla da basket che rimbalza per ore, le ruote degli skate che percorrono le piastre di cemento, le urla e le risate, le bottiglie in frantumi. Il tutto fino a notte fonda. Ogni notte.

Numerose sono state le proteste e, anche negli ultimi giorni, le pattuglie delle forze dell’ordine sono arrivate sul posto diverse volte. Ma invano. La gang è composta da minorenni e, oltre ad una lavata di capo, non si può fare granché. E così, ogni mattina, il personale della scuola, che è regolarmente al lavoro, è costretto a ripulire i segni lasciati dalle scorribande notturne dei ragazzini. Ma c’è anche un altro aspetto, ben più grave del disturbo della quiete pubblica.

Da qualche notte a questa parte, i ragazzi salgono sui tetti della scuola e si arrampicano sulle impalcature di cantiere. C’è il rischio più che concreto, insomma, che le notti brave di questi teen-ager possano finire in tragedia. E occorre intervenire in fretta, prima che sia troppo tardi. A quanto pare, alcuni degli abitanti della zona hanno provveduto anche a presentare un esposto in questura, ma la soluzione del problema potrebbe essere rappresentata dall’installazione di un cancello all’entrata. La struttura scolastica è priva di cancello e l’unico “ostacolo” per chi entra è rappresentato da una catena su cui fa bella mostra un cartello di divieto d’accesso. Un divieto che fa quasi sorridere e che, forse, i ragazzi nemmeno hanno notato.