Via Garibaldi: chiusa la sala scommesse 

Il provvedimento. La misura motivata da ragioni di ordine pubblico è stata adottata ieri dal questore: rimarrà in vigore una settimana Il gestore: «Capisco le proteste di chi abita qui, ma abbiamo le mani legate. Io stesso sono stato aggredito, il giorno dopo la persona era qui»

Bolzano. Il provvedimento è stato firmato ieri dal questore Giuseppe Mangini: la sala scommesse e videolottery “Snai” di via Garibaldi 4 rimarrà chiusa una settimana, ovvero fino al 17 febbraio.

«Il procedimento amministrativo formalmente attivato già nei giorni scorsi si è reso necessario - si legge nella nota emessa dalla Questura - sulla base di segnalazioni e successivi accertamenti della situazione di degrado e di pericolo per l’ordine pubblico e per la sicurezza dei cittadini determinata dalla presenza di numerose persone che, soprattutto nella stagione invernale, entrano ed escono dal locale per giocare, rimanendo poi per gran parte della giornata all’esterno dando spesso luogo a litigi, aggressioni e risse ed insultando ed aggredendo verbalmente gli abitanti del sovrastante condominio, fino a svolgere attività illecite nel settore degli stupefacenti».

Tra risse e denunce

Alcuni giorni fa le Volanti sono dovute intervenire per la segnalazione di una rissa a colpi di bottiglia. Alla vista delle auto della Polizia le persone coinvolte sono scappate. I poliziotti sono però riusciti a fermare e denunciare uno dei contendenti.

Martedì scorso, in occasione di un controllo, uno straniero è stato denunciato per aver violato il divieto di ritorno nel Comune di Bolzano disposto dal questore e per possesso, ai fini di spaccio, di 19 grammi di sostanza stupefacente.

Giovedì scorso, durante un controllo congiunto, gli agenti della Questura e della Polizia Municipale hanno intimato ad un cittadino extracomunitario di allontanarsi per 48 ore dalla zona, ai sensi dell’articolo 24 del Regolamento di Polizia Urbana del Comune, perché stava occupando il suolo pubblico con una bottiglia di superalcolici e un altoparlante con musica ad alto volume, impedendo di fatto il passaggio dei pedoni sul marciapiede e aumentando quindi la percezione di degrado.

Sulla base delle relazioni degli uffici, il questore ha quindi ritenuto “necessario intervenire tempestivamente per tutelare la salute e l’incolumità dei minori, nonché l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini, con una sospensione temporanea finalizzata a prevenire la commissione di ulteriori violazioni e dare un segnale, sia al gestore che alla sua clientela, sulla necessità di un immediato cambio di rotta”.

Ieri il provvedimento di chiusura temporanea della sala scommesse è stato notificato a Giorgio Frisenna, il giovane originario di Lecce, al quale da un paio di mesi è stata affidata la gestione.

Il gestore

«Io capisco le proteste di chi abita qui - dice - ma cosa possiamo fare? Siamo vittime noi stessi di questa situazione. Quasi ogni giorno chiamiamo le forze dell’ordine per allontanare persone che, dentro e fuori la sala scommesse, creano problemi. Polizia, carabinieri, vigili urbani arrivano; prendono le generalità, nei casi più gravi, denunciano, ma serve a poco. Le persone il giorno dopo sono di nuovo qui. È capitato anche a me direttamente di venir aggredito. L’aggressore è stato bloccato e accompagnato in Questura. La mattina successiva era di nuovo qui. Nella maggior parte dei casi si tratta di migranti che, non sapendo dove andare, stazionano davanti alla nostra sala scommesse. Per evitare che creino problemi all’interno del locale e non se ne vadano più, abbiamo tolto le sedie ed eliminato le prese dove ricaricavano i cellulari. Altro non possiamo fare. Adesso la sala rimarrà chiusa per sette giorni; il timore è che fra una settimana tornerà di nuovo tutto come prima».