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Brennero. per Anita «serve nuova politica transito merci, no alle limitazioni del Tirolo»

L’associazione: "Non possiamo attendere entrata in funzione tunnel del Brennero"

BOLZANO. Anita, l'Associazione del trasporto e della logistica di Confindustria, ringrazia il Ministro Enrico Giovannini per avere affrontato - nel recente incontro dell'8 giugno con la Ministra dei trasporti austriaca Leonore Gewessler - "nuovamente il problema delle limitazioni unilaterali imposte dal Tirolo all'intercambio commerciale tra l'Italia e il Nord Europa attraverso il Brennero".

Anita è convinta - "e i dati delle misurazioni in Tirolo lungo la Valle dell'Inn lo dimostrano - che il problema ambientale dell'inquinamento dell'aria è stato da tempo superato, grazie al massiccio rinnovo delle flotte industriali delle imprese di autotrasporto che sono oramai in grandissima parte di ultima generazione con motori Euro VI o a trazione alternativa Gnl (Gas Liquido Naturale) che oltre a ridurre del 50% il rumore, abbatte le emissioni inquinanti di NOx del 65%, le emissioni CO2 del 15% e le polveri sottili PM10 del 95%.

Le limitazioni ai mezzi pesanti introdotte dal Tirolo, basate sul principio della tutela della salute, non sono quindi più giustificabili".

"E' necessario voltare pagina una volta per tutte e costruire una nuova politica per il transito delle merci al Brennero che non sia più decisa unilateralmente dal Tirolo, ma insieme a tutti gli Stati membri interessati dal corridoio Scan Med, asse sul quale transitano merci per un valore di interscambio tra l'Italia e i Pesi confinanti con il corridoio della rete Ten-T di 214 miliardi di euro all'anno", è il commento del presidente Anita, Thomas Baumgartner.

"L'Italia non può accettare che questo fondamentale asse di collegamento con il Nord Europa venga limitato nella sua funzionalità" - prosegue Baumgartner - "così come non è può tollerabile la politica delle restrizioni unilaterali al Brennero da cui sono esentati - per motivi di opportunità locale - i traffici da e verso il Tirolo.

Questa è una vera e propria distorsione della concorrenza a favore delle attività economiche tirolesi, che deve finire. Non si può più tergiversare e aspettare il completamento della galleria ferroviaria di base del Brennero Bbt, che non entrerà in funzione prima del 2034".

"Chiediamo che il nostro governo si attivi urgentemente per evitare danni maggiori e imponga il rispetto delle regole europee sulla libera circolazione delle merci e sulla equa concorrenza tra Stati membri", conclude il presidente di Anita.