Autostrada

A22, casello bidirezionale anche a Bressanone Sud 

Autobrennero ha previsto decine di milioni di investimenti in zona. Nell’elenco l’incrocio per la Pusteria, due stazioni di servizio, sovrappassi, barriere e parcheggi


Massimiliano Bona


BRESSANONE. Nella proposta spontanea che l’A22 ha inviato al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile sono previsti investimenti per decine di milioni di euro anche per la zona di Bressanone e della val d’Isarco. Non si conoscono ancora nel dettaglio le cifre esatte perché il ministero, tra l’altro, deve ancora dare una risposta ad Autobrennero ma sono trapelate le prime (interessanti) informazioni su alcuni dei progetti più importanti contenuti nella proposta che interessano la zona di Bressanone.

Il casello Bressanone Sud (zona industriale) non sarà più monodirezionale.

Uno dei fastidi maggiori per centinaia di pendolari che ogni giorno viaggiano da Bressanone in direzione Bolzano è la mancanza di un casello bidirezionale anche all’altezza della zona industriale. Ciò significa che molti devono fare un pezzo di Statale ed entrare poi a Chiusa sovraccaricando la Ss12. Lo stesso vale al ritorno: la scelta, a seconda della zona in cui si vive, è tra Chiusa e Varna.

Il rifacimento dell’incrocio per la val Pusteria.

Un’altra misura assolutamente necessaria e a lungo attesa è l’allargamento dell’incrocio che da Varna porta in val Pusteria che soprattutto nei picchi della stagione turistica (estiva e invernale) è regolarmente intasato.

Il rifacimento delle due stazioni di servizio.

Un investimento importante riguarda il rifacimento completo delle stazioni di servizio Plose Est e Ovest. Contestualmente saranno anche rifatti e adeguati i parcheggi. Si tratta, sicuramente, di due delle aree di sosta più gettonate per chi viene o torna da Austria e Germania.

Sovrappassi, barriere architettoniche e parcheggi.

Nel pacchetto, che è di parecchie decine di milioni di euro, sono compresi anche sovrappassi, barriere architettoniche e parcheggi da ampliare e adeguare. Ma da dove prende le mosse questa proposta spontanea? Ricordiamo che nel marzo scorso il consiglio di amministrazione di Autostrada del Brennero-A22 Spa ha approvato all'unanimità il nuovo piano economico finanziario. Si tratta - informa una nota - del cuore della proposta spontanea di finanza di progetto, lo strumento individuato per ridisegnare, nel tempo più breve possibile, la mobilità lungo l'asse Brennero-Modena, investendo per la realizzazione del primo "Green corridor" (corridoio verde) europeo. Il Ministero ora ha 90 giorni di tempo per rispondere.

















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