Bressanone festeggia i 40 anni di Centro Giovani Connection
Nato nel 1983 come uno dei primi spazi giovanili dell’Alto Adige, ha festeggiato sabato 15 novembre i suoi quattro decenni di vita con una grande festa aperta alla città
BRESSANONE. Bressanone celebra i 40 anni del Centro Giovani Connection, uno dei primissimi spazi giovanili nati in Alto Adige grazie alla legge provinciale del 1° giugno 1983. Sabato 15 novembre la struttura di via Bastioni Maggiori ha aperto le porte alla città con una giornata di festa che ha riunito ex frequentatori, ragazzi di oggi e istituzioni, confermandosi punto di riferimento per generazioni di giovani della Valle Isarco e dell’intera provincia.
«Il Centro Giovani Connection è un presidio identitario e culturale che tutela e valorizza la comunità italiana», ha sottolineato il vicepresidente della Provincia Marco Galateo. «In quarant’anni ha ospitato concerti, laboratori, incontri e attività che hanno rafforzato il tessuto sociale, promosso la cultura italiana attraverso il protagonismo giovanile e creato ponti di dialogo e inclusione», ha aggiunto l’assessore, evidenziando il ruolo chiave del centro nel dare voce e spazio ai ragazzi italofoni in un territorio a forte presenza linguistica tedesca.
Il momento più emozionante è stato la proiezione in prima assoluta del video-documentario dedicato alla storia di Connection: testimonianze, immagini d’archivio e racconti diretti di chi lo ha vissuto dagli anni ’80 a oggi hanno ripercorso l’evoluzione da semplice ritrovo a luogo di crescita personale e collettiva, capace di lasciare un segno profondo nella vita culturale e sociale della comunità.
Alle pareti, la mostra fotografica “40 anni in uno scatto” ha raccontato quattro decenni di vita del centro: concerti storici, laboratori creativi, serate indimenticabili e momenti di quotidianità che hanno restituito la memoria viva di uno spazio sempre pieno di energia e partecipazione. La festa del 15 novembre ha dimostrato che Connection è ancora oggi un laboratorio di idee, un posto dove i giovani possono esprimersi, incontrarsi e sentirsi parte di una comunità che guarda al futuro, generazione dopo generazione.