informatica

Difendersi dalle truffe digitali: anziani a lezione dai ragazzi

L’incontro a Millan. Il Club degli over 65 ha invitato gli studenti delle scuole professionali «Enrico Mattei» che hanno spiegato l’utilizzo sicuro di smartphone, tablet e pc per evitare spiacevoli sorprese 


Fabio De VIlla


FABIO DE VILLA. Si moltiplicano ai danni degli anziani le truffe realizzate attraverso gli smartphone e altri dispositivi digitali. Se ne sente purtroppo parlare spesso e il fenomeno accende il segnale d’allarme divenendo anche un argomento al centro della cronaca. Un fenomeno che tocca da vicino anche gli anziani di Bressanone e Millan, che nei giorni scorsi sono stati i protagonisti di un incontro con una quindicina di studenti della scuola professionale brissinese “Enrico Mattei”.

Gli studenti si sono così trasformati per un giorno in insegnanti e hanno guidato gli anziani al corretto utilizzo del cellulare onde evitare di cadere nelle trappole dei truffatori. «In più occasioni abbiamo riscontrato fra i nostri soci delle difficoltà nell’uso dello smartphone – spiega il presidente del Club Anziani di Millan Luigi Minesso - E sono sempre più numerose le truffe che li vedono vittime proprio attraverso i cosiddetti telefonini. Abbiamo così deciso di rinnovare anche quest’anno la preziosa collaborazione con la scuola professionale Mattei per cercare di ovviare al problema».

Quali sono le truffe a cui più spesso vanno incontro gli anziani?
«Si tratta di truffe tramite sms, messaggi whatsapp ed email che arrivano sul cellulare e invitano a cliccare su un link allegato. Una cosa assolutamente da evitare. Io stesso ci sono cascato una volta. Nel momento in cui il malcapitato clicca sul link in questione, il cellulare o il tablet o il pc viene infettato da virus che possono mettere a grave rischio la sicurezza del conto corrente o della carta di credito della persona proprietaria del telefono».

Come tutelarsi da questi truffatori telematici?
«Se non se ne conosce bene il contenuto, bisogna chiedere sempre prima di aprire un messaggio, facendo riferimento a qualcuno esperto di fiducia. Oppure si può cancellare il messaggio direttamente. Nonostante in passato siano state fatte numerose campagne per informare e sensibilizzare gli anziani sul rischio truffe, anche in collaborazione con le forze dell’ordine, purtroppo c’è ancora chi cade in trappola. Purtroppo gli anziani sono i più esposti a venir raggirati, tanto più attraverso gli strumenti tecnologici con i quali molti di loro hanno scarsa dimestichezza”.

L’incontro con i ragazzi delle scuole professionali su cosa si è incentrato?
«Ogni anziano intervenuto all’incontro nella nostra sede sociale, ha potuto esporre dubbi e perplessità riguardo all’uso del telefono e alla sua sicurezza. L’incontro ha permesso agli anziani di acquisire maggiore confidenza e imparare ad utilizzare tutte le funzioni dei programmi di messaggistica e navigazione del proprio tablet o smartphone Android o Apple”.

I soci del club come hanno accolto questa iniziativa?
«È stato senza dubbio un pomeriggio che gli anziani di Millan hanno apprezzato, in quanto alcuni hanno acquisito le prime nozioni in assoluto sui dispositivi digitali, altri hanno potuto approfondire l’uso del proprio dispositivo. Non è la prima volta che organizziamo corsi simili con l’intervento dei ragazzi delle scuole, così da poter essere sempre aggiornati su dispositivi e relativi, corretti e sicuri utilizzi. Grazie a questo incontro - conclude Luigi Minesso - abbiamo avuto la possibilità di avere con noi una quindicina di ragazzi accompagnati da un loro docente, persone molto motivate e preparate per rispondere a tutte le domande dei soci. Il successo dell’incontro è stato garantito anche alla strategia messa in atto dal professore, in quanto ogni anziano aveva a disposizione uno studente per tutta la lezione. Visto il successo di questa iniziativa, in futuro verranno organizzati altri incontri su questo tema». 













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