Fortezza, al Forte l’arte che cerca  nuovi spazi liberi 

La mostra. Inaugurata la quinta edizione della biennale «50x50x50», panoramica sulla produzione, i percorsi e le ricerche compiute da 67 artiste e artisti che sono nati o che lavorano in Alto Adige 

di Fabio De Villa
fortezza. Sono 67 gli artisti che, a partire dal 7 giugno con la presentazione svolta in mattinata, danno vita alla quinta edizione della biennale “50x50x50”, una panoramica sulla produzione artistica legata all’Alto Adige in esposizione negli spazi del forte asburgico di Fortezza.

Le opere di artiste e artisti offrono uno sguardo su ciò che anima oggi la produzione artistica che si lega all’Alto Adige nel senso che ha le sue origini in questo territorio e che dalle fonti d’ispirazione offerte dal territorio e dalla sua cultura, dalle sue tradizioni e dal suo passato trae linfa e vitalità.

Ad organizzare la mostra è Hartwig Thaler, ideatore e curatore della manifestazione che si tiene ogni due anni nel Forte di Fortezza.

Le artiste e gli artisti che espongono sono nati o cresciuti in Alto Adige, per operare poi magari al di fuori, o provengono da fuori e operano nel nostro territorio. Ciò che li accomuna tutti è una vivace attività artistica, ovvero la capacità di rivendicare spazi liberi di pensiero e di azione per colmarli con nuovi, originali orizzonti. Insomma, tutti i protagonisti condividono l’esigenza di scoprire, nuovi percorsi o nuove soluzioni, nuovi modelli interpretativi e nuove chiavi di lettura del rapporto tra uomo e paesaggio.

Non a caso questa edizione 2019 della biennale d’arte si presenta all’insegna del tema “Spazi liberi”. Organizzata dal Museo provinciale Forte di Fortezza e dall’associazione Oppidum, fino all’8 settembre la mostra occuperà buona parte degli spazi al chiuso e all’aperto del Forte. La accompagnerà per tutta l’estate un ricco programma di contorno di spettacoli di danza e performance letterarie e musicali. Alla presentazione sono intervenuti Arno Kompatscher, presidente della Provincia di Bolzano e assessore ai Musei, la direttrice reggente dell’Azienda Musei provinciali Angelika Fleckinger, Thomas Klafper, sindaco di Fortezza e presidente dell’associazione Oppidum, e il direttore artistico della mostra Hartwig Thaler.

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