Bressanone

Nuovo ponte sulla Rienza: fine dei disagi per il traffico 

Quasi completata la struttura nei pressi dell’ex clinica von Guggenberg, a nord del centro. Il progetto, dopo la demolizione del vecchio viadotto, prevede anche interventi anti-alluvione


Fabio De Villa


BRESSANONE. È stato montato il nuovo ponte “Unterdrittl”, noto come ponte Terzo di Sotto sulla Rienza nei pressi dell’ex clinica von Guggenberg a nord di Bressanone. Il progetto da poco più di 2 milioni di euro finanziati dal Comune è in dirittura d’arrivo e nei giorni scorsi sono terminati i lavori di montaggio del grandi arco centrale con la rimozione delle basi di supporto.

I costi iniziali sono lievitati nei mesi scorsi di 285 mila euro, per un totale di 2 milioni e 350 mila euro. L’aumento è dovuto alla realizzazione del ponte provvisorio installato più a sud, per permettere il passaggio dei bus.

Nel frattempo, anche l’Azienda Municipalizzata è al lavoro sul manufatto per l’installazione dei tubi di approvvigionamento idrico sotto la struttura in acciaio. Le tubazioni si aggiungono a quelle di protezione per i cavi elettrici già installate.

Il progetto, avviato in gennaio con la demolizione del vecchio ponte risalente al 1700, avanza dunque spedito. Una volta terminato, il nuovo ponte misurerà 35 metri, con una larghezza di 12 metri, senza piloni, con marciapiedi di 1,5 metri su entrambi i lati e due corsie di marcia di 3,5 metri di larghezza ciascuna divise da un arco, installato di recente dopo un lungo lavoro di gru e ponteggi. Quest’arco darà un tocco estetico alla nuova struttura sulla Rienza.

Il progetto prevede anche interventi anti-alluvione che preserveranno la zona da eventuali straripamenti della Rienza per 200 anni. Diverse le autogrù e gli operai che nei giorni scorsi sono stati impegnati per trasportare e depositare accuratamente le lunghe fasce d’acciaio che compongono la struttura, composta da stralli sospesi. Si tratta di elementi molto utilizzati per la costruzione di ponti in acciaio, corrispondono a supporti elastici con prefissata rigidezza che sopportano le flessioni longitudinali dell’impalcato, rendendo possibile l’utilizzo di semplici ed economici metodi di costruzione.

Da sottolineare che il traffico veicolare non viene più deviato solo attraverso il ponte di viale Mozart come accadeva fino al mese scorso. Ora la nuova passerella mobile che collega via Plose ai giardini Rapp e che sostituisce il ponte Terzo di Sotto in fase di ricostruzione, ha finalmente un semaforo che la rende percorribile in entrambi i sensi di marcia. E a questo punto il ponte ripristina la viabilità sull’asse ovest nord pesantemente penalizzata nei mesi scorsi.

















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