Bus, multe a chi è senza ticket: arriva la stretta della Provincia
La Provincia ha rafforzato i controlli contro i furbetti e alzato le sanzioni fino a 800 euro nei casi più gravi. L’assessore Alfreider rassicura però le famiglie: i ragazzi con Abo+ o altri abbonamenti hanno solo una spesa amministrativa se entro cinque giorni dimostrano di essere in regola. Nel 2025 le multe a carico di abbonati sono scese al 10%
BOLZANO. Multe sui bus per chi viaggia senza biglietto o abbonamento: stretta da parte della Provincia. Potenziati i controlli, aumentate le sanzioni. Oggi nei casi più gravi si può arrivare fino a 800 euro.
Vale anche per i ragazzi con l'Abo+, ma l'assessore Alfreider rassicura: niente sanzione da 90 euro per chi entro cinque giorni dimostra di possedere l'abbonamento; multa ridotta a soli 15 euro. Lo si evince dalla risposta ad una interrogazione del consigliere provinciale Sandro Repetto (Pd), che chiedeva lumi riguardo alla raffica di multe ricevute di recente sui mezzi pubblici altoatesini da parte di studenti, tutti dotati di abbonamento ma trovati sprovvisti dello stesso dai controllori.
Dato che, tolto il contributo annuale di 20 euro - esteso da quest'anno a tutti i ragazzi under 19, compreso chi ha terminato gli studi - i ragazzi non pagano il singolo viaggio, Repetto si chiedeva se non si trattasse di una sanzione sproporzionata, dato che per le casse pubbliche non si ha un danno anche nel caso in cui gli studenti non obliterino.
Come detto, l'assessore provinciale alla mobilità, Daniel Alfreider, risponde tranquillizzando i genitori dei ragazzi: «I passeggeri in possesso di un abbonamento forfettario ricevono inizialmente una sanzione amministrativa pari a 90 euro; tuttavia, tale sanzione viene annullata qualora, entro cinque giorni, venga fornita prova del possesso di un abbonamento valido».
In questo caso, «vengono addebitate esclusivamente le spese amministrative pari a 15 euro, senza applicazione di alcuna sanzione amministrativa. L'importo di 15 euro si valuta come proporzionato e adeguato».
Il problema dei controlli però esiste eccome, ammette Alfreider: «La situazione attuale è il risultato di una fase precedente caratterizzata da sanzioni contenute e da un numero limitato di controlli. Questa combinazione ha purtroppo favorito un comportamento diffuso tra i passeggeri, molti dei quali viaggiavano senza titolo di viaggio valido».
Tale fenomeno, prosegue l'assessore, «ha comportato un danno economico per il contribuente e ha generato malcontento tra gli utenti onesti, che rispettano le regole e si aspettano equità nel servizio».
Per affrontare efficacemente questa problematica, va oltre, «si è proceduto a potenziare il sistema dei controlli, istituendo presso la Sta una unità di controllori direttamente subordinata alla Provincia e aumentando l'importo delle sanzioni. L'entità delle sanzioni applicate è stata valutata come proporzionata e adeguata, anche in confronto ad altre province e regioni limitrofe».
Attualmente, le sanzioni per mancata esibizione di biglietto o abbonamento vanno da 90 a 600 euro, nel caso si usi un abbonamento di altri o contraffatto, si sale da 120 a 800 euro.
Per quanto riguarda i controlli effettuati da parte del gestore Sasa, precisa ancora Alfreider, «non si dispone del dato nel dettaglio riguardo solo gli Abo+ (adesso U19 o U26)».
Nel 2025 la percentuale di multe elevate a possessori di Abo+, Abo Free e Abo 65+ risale a circa il 10%. Nel 2024 la percentuale di multe elevate a possessori di Abo+, Abo Free e Abo 65+ risale a circa il 13%. I controllori della Sta hanno emesso alla data del 19 agosto complessivamente 122 sanzioni per mancata obliterazione di titoli di viaggio a tariffa forfettaria che corrisponde al 4,7% delle sanzioni totali.
Attualmente il contributo del pagamento dei titoli di viaggio (abbonamenti e biglietti) al finanziamento del trasporto pubblico locale in Alto Adige assomma al 24%.
Repetto chiedeva inoltre se fosse in previsione un'eventuale estensione della gratuità del trasporto pubblico o una sua rimodulazione. «Il trasporto pubblico in Alto Adige è molto conveniente, ma non gratuito», risponde l'assessore Alfreider.