Camionista ucciso a Bolzano, davanti al giudice il presunto killer si dichiara innocente
Colpo di scena nell’inchiesta sull’omicidio di Ionut Marius Cal, il camionista romeno ucciso in zona industriale a Bolzano. Il connazionale Julian Alini Brujan, fermato in A22, respinge le accuse
BOLZANO. Colpo di scena nelle indagini sull’omicidio di Ionut Marius Cal, il camionista romeno accoltellato nella notte tra sabato 11 e domenica 12 ottobre nella zona industriale di Bolzano. Il presunto assassino, Julian Alini Brujan, fermato poche ore dopo i fatti lungo l’A22, si è dichiarato innocente davanti alla gip Giulia Rossi.
Assistito dagli avvocati Luigina Galli e Tommaso Tisot, stamattina, 15 ottobre, Brujan ha parlato per oltre tre ore durante l’udienza di convalida, ma ha negato ogni responsabilità. Il giudice ha tuttavia disposto che resti in carcere.
Il delitto è avvenuto in piazza Primo Maggio, al termine di una lite dai contorni che restano ancora poco chiari. Secondo la ricostruzione, la discussione tra i due camionisti romeni sarebbe scoppiata nei pressi del chiosco Snack Point Walter. È lì che Cal sarebbe stato colpito a morte con un’arma da taglio. Dopo aver fatto pochi passi verso il centro del parcheggio, avrebbe gridato chiedendo aiuto prima di accasciarsi al suolo, privo di sensi.
Il presunto aggressore, invece, si sarebbe dato alla fuga imboccando l’autostrada, dove è stato rintracciato e arrestato dalla polizia stradale nell’area di servizio di Laimburg. Martedì 14 ottobre è stata eseguita l’autopsia sul corpo della vittima per accertare il numero e la natura delle ferite inferte.