Campagna treni di Idm sospesa dopo due giorni: i pubblicitari Target criticano progetto e gestione esterna
L’iniziativa per incentivare l’arrivo su rotaia è stata interrotta prematuramente a causa della diffusione incontrollata del codice sconto. Il presidente Arnold Malfertheiner: «Buona l’idea, ma grave leggerezza tecnica e strategica. Incomprensibile l’esclusione delle competenze locali per un progetto finanziato con fondi pubblici»
BOLZANO. "Ottima idea, esecuzione debole - e con interrogativi sul coinvolgimento delle competenze locali!" I pubblicitari Target nell'Unione prendono posizione in merito alla campagna interrotta anticipatamente da parte di Idm Alto Adige. "La recente iniziativa di Idm Alto Adige, che prevedeva un'azione promozionale per incentivare l'arrivo sostenibile in treno, mostra in modo emblematico come una misura con ottimi presupposti possa trasformarsi rapidamente in un boomerang a causa di evidenti carenze concettuali e tecniche.
Solo due giorni dopo l'avvio, l'iniziativa è stata sospesa, poiché il codice sconto non personalizzato "ALTOADIGE40" è stato diffuso pubblicamente tramite media e canali online: un rischio prevedibile, che si sarebbe potuto evitare con maggiore lungimiranza", affermano i pubblicitari Target nell'Unione. "Se basta un solo codice visibile pubblicamente per far fallire un'intera iniziativa, allora viene spontaneo chiedersi quanto fosse realmente ben progettato questa iniziativa. Né dal punto di vista tecnico né da quello strategico sembra si sia pensato abbastanza a fondo", osserva Arnold Malfertheiner, presidente di Target.
"La rinuncia consapevole a misure fondamentali di sicurezza, come il collegamento del codice a una prenotazione reale o l'uso di codici monouso, solleva ulteriori interrogativi sulle competenze nell'implementazione pratica dell'iniziativa, anche perché questa è stata infine finanziata con fondi pubblici", prosegue la nota.
"Non riusciamo a comprendere perché Idm continui ad affidarsi ad agenzie esterne, quando in Alto Adige operano numerosi fornitori competenti, con una profonda conoscenza del mercato e strutture flessibili", sottolinea Arnold Malfertheiner. "Proprio un'agenzia di sviluppo territoriale come Idm dovrebbe fare tutto il possibile per valorizzare le competenze locali e trattenere la creazione di valore sul territorio non malgrado, ma proprio in virtù della sua responsabilità nei confronti del territorio e della sua gente".