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Carabinieri, in congedo il luogotenente Massimo Pastorelli: da 23 anni guidava il nucleo informativo del comando altoatesino

Arrivato a Bolzano nel 1994, è stato un pioniere della attività informativa sui fenomeni terroristici di ispirazione religiosa. Il comandante Rivola: «Un esempio per tutti» (in foto da sinistra, Rivola, Pastorelli, Lunardi e Borettaz)



BOLZANO. Dopo quasi 40 anni di servizio, l'8 luglio è stato l'ultimo giorno in divisa per il luogotenente carica speciale Massimo Fabio Pastorelli, storico comandante del nucleo informativo del Comando provinciale dei carabinieri di Bolzano.

Giunto a Bolzano nel 1994, per trent'anni è stato protagonista attivo delle più importanti attività sviluppate dai carabinieri in Alto Adige. In particolare Pastorelli, con il suo nucleo, che ha comandato negli ultimi 23 anni, è stato, nella provincia di Bolzano, il pioniere della attività informativa sui fenomeni terroristici di ispirazione religiosa.

Ha anche dato vita ad un gruppo specializzato - primo in Italia - nell'analisi dei fenomeni di criminalità organizzata dell'Africa occidentale, che hanno colpito anche l'Alto Adige.

Prima di arrivare a Bolzano, il luogotenente aveva prestato servizio per circa 5 anni alla stazione carabinieri di Villafranca Tirrena (Messina).

Il presidente della Repubblica gli ha concesso l'onorificenza di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, consegnatagli a Bolzano in Piazza Walther davanti alla cittadinanza. In occasione del suo commiato, l'assessora provinciale Ulli Mair lo ha ringraziato per "quanto ha fatto nei 30 anni in Sudtirolo per l'Arma e per la Provincia, ma soprattutto per il suo impegno a migliorare la convivenza tra i tre gruppi linguistici".

Il comandante provinciale dei carabinieri Raffaele Rivola lo ha salutato definendolo "un esempio per tutti: per l'empatia nel rapporto istituzionale e con le persone come nella obiettiva analisi dei fenomeni del territorio". 













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