Caserme in trasformazione: interventi strategici tra Brunico, Dobbiaco e San Candido
L’assessore Christian Bianchi ha compiuto un sopralluogo nelle strutture militari dell’Alta Pusteria per verificare lo stato degli interventi previsti dagli accordi con lo Stato
BOLZANO. Un itinerario tra cantieri attivi e zone oggetto di importanti interventi ha portato l’assessore provinciale Christian Bianchi a Brunico, Dobbiaco e San Candido. La visita ha fatto il punto sulle operazioni in corso all’interno degli areali militari, dove Provincia e Ministero della Difesa collaborano attraverso accordi di programma che puntano a una gestione più efficiente e a un recupero funzionale degli spazi. Bianchi ha ribadito come questo modello permetta di ottenere risultati concreti sia per l’amministrazione pubblica sia per le comunità locali.
A Brunico, nella caserma “Lugramani”, proseguono le demolizioni e le nuove costruzioni che ridisegneranno l’intero complesso. Con un investimento superiore ai 13 milioni di euro, i primi due lotti comprendono palazzine destinate a uffici, camerate e ambienti per le attività sportive. I lavori si trovano in una fase avanzata e l’ultimazione è prevista per l’inizio del 2026, confermando un cronoprogramma finora rispettato.
A Dobbiaco l’assessore ha verificato l’avanzamento delle progettazioni per la caserma dell’Aeronautica Militare, dove è in preparazione la ristrutturazione degli edifici destinati ad alloggi e servizi. Sempre nel comune pusterese, è stata esaminata anche la caserma “Piave”, recentemente passata alla Provincia nell’ambito dello scambio patrimoniale definito nell’ultimo accordo siglato lo scorso autunno.
La tappa conclusiva è stata San Candido, dove la caserma “Cantore” si avvia verso il completamento delle nuove strutture abitative e della riqualificazione degli edifici storici. Il progetto, dal valore di circa 25 milioni di euro, comprende il risanamento degli impianti e l’allacciamento al teleriscaldamento. Una volta terminata, la struttura ospiterà circa 500 militari impegnati nelle Olimpiadi, diventando un nodo operativo di primo piano. Bianchi ha evidenziato come la cooperazione con lo Stato permetta di restituire vitalità a spazi rimasti per lungo tempo inutilizzati, offrendo nuove prospettive per i territori coinvolti.