IL CASO

Casteller addio, si pensa ad nuova casa per M49

I piani della giunta prevedono la cattura dell’animale (fino ad ora “visto” solo dalle fototrappole) e il trasferimento in una struttura temporanea in allestimento.



TRENTO. I nuovi piani della giunta provinciale ora sono quelli di riacciuffare l’orso e di metterlo al sicuro, in una soluzione che non sia quella del Casteller, già beffata da M49 domenica all’alba.

Proprio così: la grandissima pressione mediatica sulla vicenda del plantigrado fuggito rende improponibile il piano enunciato a caldo lunedì dal governatore Maurizio Fugatti a ridosso del recinto violato da M49. Quale? Quello di sparare a vista al fuggitivo.

Lo stesso presidente, nelle ore successive, ha cambiato approccio e nemmeno il fatto di poter contare su una legge provinciale che ne consenta il prelievo (appena sdoganata dalla Consulta) mette più l’abbattimento dell’animale in cima alla lista delle ipotesi . Il ricorso alla carabina con proiettile esplosivo da parte della Forestale sarebbe, anzi è, l’ultima ratio: si sparerebbe solo se l’animale dovesse malauguratamente entrare in una malga o provasse ad introdursi un’abitazione.

Il piano, dunque, è: riuscire a delimitare, dopo un avvistamento reale, una zona non troppo ampia in cui si muove M49. A quel punto verranno piazzate delle trappole, non solo a tubo ma anche a laccio, per catturare M49. A cattura avvenuta verrà sistemato in una struttura sicura, chiusa, su cui la giunta starebbe facendo delle riflessioni. 













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