La comunicazione

Don Carli in Alta Pusteria: la decisione dopo il report sugli abusi nella chiesa locale

Queste le misure che il sacerdote dovrà seguire: accompagnamento psicologico, attività pastorale con bambini e adolescenti solo in presenza di altri adulti e monitoraggio costante da parte di referenti designati



BOLZANO. Dopo la pubblicazione a fine gennaio 2025 del report sugli abusi commissionato allo studio legale Westpfahl, Spilker, Wastl di Monaco di Baviera, tra i vari passi la diocesi ha insediato un gruppo interdisciplinare con il compito di esaminare la situazione dei 14 sacerdoti ancora in vita citati nel report ed elaborare adeguate misure nella cornice delle norme ecclesiali e del diritto, sul piano medico nonché delle esigenze pastorali. Il gruppo è composto da tre esperti esterni e tre interni, tra cui un’avvocata, una psicoterapeuta e uno psichiatra.


Le misure possibili includono il divieto di celebrare la Santa Messa in forma pubblica, un accompagnamento psicologico, la restrizione delle attività pastorali, in particolare nel contatto con minori, il monitoraggio da parte di persone incaricate e i loro feedback regolari.


Nel caso di don Giorgio Carli sono state stabilite le seguenti misure: accompagnamento psicologico, attività pastorale con bambini e adolescenti solo in presenza di altri adulti e monitoraggio costante da parte di referenti designati.


Già a giugno il vicario generale Eugen Runggaldier ha parlato con il Consiglio pastorale unitario dell’Alta Pusteria del possibile trasferimento di don Carli e informato chiaramente della situazione del sacerdote. Lo stesso vescovo Ivo Muser ha incontrato personalmente in loco i sacerdoti e i presidenti dei Consigli pastorali parrocchiali dell'Alta Pusteria.


Il vescovo sottolinea di assumersi consapevolmente la responsabilità per l'impiego di don Giorgio Carli, sulla base delle raccomandazioni del gruppo di esperti e delle circostanze esistenti. Monsignor Muser ritiene essenziale ricercare soluzioni responsabili anche nei casi difficili, sempre nell’osservanza di regole chiare e precise, all’interno di condizioni quadro controllate e nella consapevolezza che la sicurezza e la tutela dei minori nella nostra diocesi hanno la massima priorità.


Ulteriori passi in diocesi


Nel convegno specialistico “Il coraggio di agire”, che si terrà il 7 novembre 2025 nel Centro pastorale a Bolzano, saranno tra l’altro presentate in dettaglio le raccomandazioni adottate e la loro attuazione pratica in relazione ai sacerdoti accusati. Inoltre, stanno per essere pubblicate le nuove linee guida diocesane per la tutela dei minori impegnati nel servire a Messa.













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