Effetto Waltherpark sugli affitti: «I prezzi? Mai stati così alti»
Arrivati centinaia di nuovi lavoratori, in città e dintorni non si trovano più appartamenti Fusina (Fiaip): «Difficile trovare un bilocale sotto i mille euro», Detassis (Centro casa): «Il miraggio dell'alloggio sociale»
BOLZANO. L'effetto Waltherpark si fa sentire sugli affitti, mai così alti. Sono - infatti - arrivati da fuori Bolzano centinaia di nuovi lavoratori e le aziende hanno rastrellato tutti i mini alloggi disponibili. Col risultato che in città e dintorni è durissima trovare appartamenti liberi. Esselunga, che conta al momento 106 dipendenti tra supermercato e bar Atlantic, avrebbe affittato un terzo dei posti disponibili alla Ferrari Tower, ai Piani. Siamo al tutto esaurito.
Alessandra Fusina, responsabile provinciale dell'Osservatorio Fiaip (Federazione agenti immobiliari professionali) e Adolfo "Dodo" Detassis, presidente del Centro casa, parlano di prezzi in crescita e famiglie in difficoltà.
«Ho trovato solo a Laives»
Un lettore, trasferito da poco dal centro Italia a Bolzano, racconta la sua storia. «Sono arrivato qui con la famiglia qualche mese fa. È stato un continuo scoprire cose, ma non riuscivamo a trovare casa. Avevamo la possibilità di un alloggio di servizio in città che doveva essere sistemato e abbiamo avuto bisogno di un appartamento di appoggio per pochi mesi. Non riuscivamo a trovare nulla, se non soluzioni dai costi esorbitanti che arrivavano a superare, e di molto, i duemila euro al mese. Poi, quasi casualmente, un conoscente ci ha indicato una soluzione alla periferia di Laives, dove per un alloggio di 70 metri e le utenze, spendevamo poco meno di 1.300 euro al mese. Costi che non avremmo potuto sostenere per molto tempo. Ci siamo confrontati con una realtà inaspettata».
Bi e monolocali mai così cari
«I canoni di locazione a Bolzano continuano a crescere. Succede da anni. Per "colpa" di affitti brevi, b&b e universitari. E ora si è aggiunto il Waltherpark». Il risultato? Alessandra Fusina spiega che i pochissimi alloggi disponibili hanno prezzi importanti. «Difficile trovare un bilocale sotto i mille euro, se si arriva a 900 si è fortunati. Diciamo che un bell'oggetto, ben arredato, in centro tocca tranquillamente i 1.200 euro al mese. Nelle altre zone si scende ma non di molto».
I monolocali? «Ce ne sono pochi. Nelle zone centrali si oscilla dagli 800 ai mille euro al mese, in periferia si va dai 650/700 euro». Trilocali e quadrilocali? «Circa 1.200 e 1.500 euro al mese».
Lei crede che caleranno i prezzi dei negozi del centro? «In via Museo e sotto i Portici si registra molta calma e qualche spazio sfitto con le locazioni che si stanno riducendo, ma il centro per me rimane di forte interesse. Molte aziende stanno a guardare l'effetto Waltherpark. Secondo me il mercato ripartirà, sono calate però e di parecchio, le buonuscite per le licenze». Quali sono i prezzi per le buone posizioni? «Circa 5/6 mila euro al mese per 50 metri che arrivano a 20/25 mila per spazi importanti». Al Waltherpark salgono ancora? «Non di molto, ma pesano le spese di gestione degli spazi comuni».
Alloggio sociale, un miraggio
Prezzi alle stelle, non alla portata di tasche normali. Dodo Detassis dice che le famiglie sperano nell'alloggio sociale. «Vengono da noi a chiedere consigli e fanno domanda anche se non hanno i requisiti perché dicono " non si sa mai". Ci provano anche se la richiesta è in continuo aumento».
Come se me esce? «Una buona soluzione è l'affitto a canone sostenibile dell'Ipes. Ma ci sono pochi alloggi disponibili, occorre attendere ogni volta il bando straordinario, diciamo che l'offerta andrebbe strutturata. In questo scenario non si muove nulla perché non ci sono terreni per costruire».
I prezzi? «Il grosso degli alloggi viene affittato con cedolare secca al 10% ma siccome gli accordi territoriali sono stati rivisti al rialzo, il costo resta importante. Per 50 metri siamo sugli 800 euro. E bisogna trovarlo a questo prezzo. Se è arredato si arriva al 20% in più». Come vi state muovendo? «Stiamo tentando di rivedere gli accordi nelle zone meno pregiate. Perché si è pure annullata la differenza tra centro e periferia».