Il processo

Femminicidio di Silandro, confermata dalla perizia la capacità di intendere e di volere di Omer Cim

L’esperto incaricato dalla Corte d’assise di Bolzano stabilisce che l’uomo accusato dell’omicidio della compagna Celine Frei, era in grado di intendere e di volere al momento del delitto. La gelosia patologica dell’imputato non avrebbe compromesso le sue facoltà mentali. La sentenza prevista per fine mese



BOLZANO. Omer Cim, il turco di 29 anni accusato dell'omicidio della sua compagna Celine Frei, è capace di intendere e di volere: è la conclusione alla quale è giunto lo psichiatra Eraldo Mancioppi, incaricato dalla Corte d'assise di Bolzano di svolgere la perizia psichiatrica.

Oggi in aula Mancioppi ha illustrato le sue conclusioni, spiegando che l'imputato aveva una gelosia patologica ma non delirante, come invece sostenuto dalla difesa: una forma di gelosia che non pregiudica quindi la sua capacità di intendere e di volere.

Il femminicidio avvenne il 12 agosto 2023 a Silandro, quando Cim uccise a coltellate la compagna Celine Frei Matzohl, che all'epoca dei fatti aveva 21 anni.

Accusato di omicidio volontario pluriaggravato, Cim rischia l'ergastolo.

Prossima udienza il 23 settembre, sentenza attesa per fine mese.













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