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Gaza, l’appello di Unterberger e Floridia: “Il governo sostenga il piano americano”

Le senatrici altoatesine a Meloni: «Non è una guerra, è un genocidio. Basta criminalizzare gli attivisti della Flotilla»



ROMA. «L’obiettivo è fermare la carneficina. Il governo sostenga il piano americano, ma la smetta di criminalizzare manifestanti e attivisti della Flotilla».

Così la presidente del Gruppo per le Autonomie Julia Unterberger, che ha accusato i leader della maggioranza di aver delegittimato la società civile: «Meloni e Salvini sono gli unici leader di governo al mondo che hanno attaccato la Flotilla, persone che hanno rischiato la vita per portare aiuti umanitari. Addirittura Salvini ha detto che chi va in un territorio di guerra se ne prende le responsabilità. Ma quella non è una guerra, è un genocidio».
 

Sollecitando un impegno concreto, Unterberger ha aggiunto: «Il piano di Trump non sarà perfetto, ma oggi è l’unica possibilità per mettere fine alla carneficina. L’Italia lo sostenga, non solo formalmente ma anche lavorando attivamente per la sua riuscita. La maturità di un Paese si misura in momenti come questi, non nelle beghe di cortile».
 

Sulla stessa linea la senatrice dei Verdi – Alto Adige/Südtirol Aurora Floridia, intervenuta al Consiglio d’Europa nella Giornata Internazionale della Nonviolenza. «A Gaza siamo di fronte a una tragedia umanitaria che scuote le coscienze. Di fronte all’inazione dei governi, la società civile si è mobilitata. La Flotilla è una delle testimonianze più autentiche, guidata dai principi della nonviolenza». 

Floridia ha poi ricordato il ruolo dei giornalisti nei conflitti: «La nonviolenza non è solo un ideale, è una pratica quotidiana. È la stessa che i giornalisti esercitano ogni giorno, diventando difensori dei diritti umani.” Infine, ha voluto rendere omaggio alla giornalista palestinese Mariam Abu Daqqa, uccisa a Gaza: «Se non posso proteggerti con il mio corpo, spero che le mie parole proteggeranno il tuo futuro. Se vogliamo che abbiano un senso, dobbiamo far sentire la nostra voce in difesa dell’umanità, della libertà di espressione e del diritto alla vita».













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