Hager ospite fisso a Palazzo, anche in incognito
In Alto Adige non ci sono politici indagati. Dalle carte dell’inchiesta emerge uno scambio di informazioni con il commercialista bolzanino e i suoi sottoposti che passerebbe dai contatti con Kompatscher e Caramaschi a quelli con Walcher e Seppi
IL RETROSCENA Dalle cene alle chat private: la città ai piedi di Benko e Hager
L'INDAGINE Terremoto politico-giudiziario in Trentino Alto Adige
KOMPATSCHER "Gli inquirenti pubblichino tutta la chat che mi riguarda, non c'è nulla di infamante»
CARAMASCHI "Sono una persona onesta e confido nella magistratura"
IL VIDEO Perquisizioni in Comune
HAGER «Piena collaborazione»
BENKO Il magnate austriaco in caso di espatrio rischia l'arresto
BOLZANO. Un intreccio di relazioni che troverebbe riscontro nella maxi-inchiesta su affari, politica e pubblica amministrazione. René Benko e Heinz Peter Hager ci tenevano ai rapporti con la politica. Il secondo, vivendo in Alto Adige, era quello che nel tempo sarebbe diventato una specie di ospite fisso a Palazzo. Perché Hager aveva bisogno dei politici, che spesso si sarebbero fatti trovare pronti al dialogo. A volte senza nascondersi, altre allontanandosi, quasi ad evitare contatti.
Ecco, allora anche gli incontri nascosti, come si evincerebbe dalle carte dell'indagine che vede 8 persone agli arresti domiciliari (7 da ieri, perché gli arresti sono stati revocati alla sindaca di Riva del Garda Cristina Santi, più Benko per ora a piede libero) e 77 indagati tra Bolzano e Trento.
Premesso: in Alto Adige non ci sono politici tra gli indagati nell'indagine, ma spesso vengono citati come attori del sistema nelle centinaia e centinaia di pagine agli atti dell'inchiesta. Da Arno Kompatscher a Renzo Caramaschi, da Luis Walcher a Giovanni Seppi. Nell'indagine troverebbe così spazio anche una certa disponibilità di Hager a finanziare le campagne elettorali delle varie anime della politica, in primis la Svp ed in particolare quella di Kompatscher alle provinciali del 2018, ma anche la candidata sindaca Katharina Zeller alle comunali di Merano nell'ottobre 2021. Un sistema che avrebbe funzionato più o meno in questo modo: il sodalizio guidato da Benko ed Hager inizierebbe con l'avvicinare i politici, promettendo sostegno o finanziamenti nelle campagna elettorale, poi ci si insinuerebbe nella macchina della pubblica amministrazione, diventando infine quasi indispensabili al sistema stesso, come sembrerebbe far capire lo stesso Hager parlando con l'architetto Andrea Saccani.
Arno Kompatscher
Nell'indagine il presidente della Provincia sarebbe citato centinaia di volte. Dalle carte della procura di Trento uscirebbe un governatore altoatesino molto vicino a Hager. Gli incontri tra quest'ultimo e Kompatscher non si sarebbero svolti sempre alla luce del sole. A volte a Palazzo Widmann, ma ad esempio, nel 2020, in luoghi più riservati, stante un Kompatscher più attento alle frequentazioni. E dalle carte emergono anche le già note vicende del passato in casa Svp tra fronti contrapposti, con chi accusa il governatore di essere troppo vicino ad Hager. Da alcuni Kompatscher sarebbe stato definito come una marionetta nelle mani del commercialista bolzanino e secondo l'inchiesta tramite un gruppo whatsapp chiamato «Cena di Natale» Kompatscher si sarebbe adoperato per favorire i maneggi di Hager e compagnia. Così che ad un certo punto quest'ultimo parlando con un banchiere altoatesino (oggi con altre attività, ndr), direbbe che senza di loro Kompatscher non sarebbe neppure più governatore. Ed il presidente altoatesino a mostrarsi non troppo vicino ad Hager, incontrandolo in via riservata o tramite terze persone nella fiducia di entrambi, che evidenzierebbero una difficoltà del presidente della Provincia di Bolzano ad evitare il potere di condizionamento del commercialista.
Renzo Caramaschi
Anche il sindaco di Bolzano verrebbe citato un centinaio di volte negli atti dell'indagine, perché emergerebbe un quadro in cui si sarebbe attivato più volte per fornire aiuto ad Hager ed agevolare progetti immobiliari. Si ricorderebbe l'affiancamento di un tempo ed i consigli di Lorenzo Barzon (agli arresti domiciliari e uomo di Hager, ndr), che fungeva da tramite con il commercialista. In tal modo il sindaco avrebbe evitato così di essere visto in pubblico con lo stesso Hager, con cene in luoghi riservati oppure a casa dello stesso Barzon. Insomma, una specie di voglio, ma devo stare attento a non farmi vedere. Caramaschi, siamo nel 2020 anno di elezioni comunali, chiederebbe lumi ad Hager anche sul fatto se fosse in contatto con il suo avversario politico nella corsa a sindaco Roberto Zanin, rassicurando il commercialista sul suo sostegno ai progetti del gruppo Benko.
Luis Walcher
Come per una seconda fase di Kompatscher e per Caramaschi anche per l'ex vicesindaco del capoluogo ed attuale assessore provinciale Luis Walcher, sembrerebbe che l'intento sia quello di non far trapelare pubblicamente la sua affinità al gruppo Benko, che apparirebbe però non in sintonia con le intercettazioni che dimostrerebbero un forte legame di Walcher con Hager. Gli inquirenti parlerebbero poi di una prudenza comportamentale dell'ex vicesindaco, come quando chiederebbe ad Hager di invitare l'architetto Saccani a mantenere un basso profilo per evitare che si evidenzino agevolazioni nelle pratiche del gruppo Benko. Per gli inquirenti, poi la vicinanza di Walcher al gruppo Benko emergerebbe anche quando Hager assume nella Signa Werner Frick, già segretario particolare dello stesso Walcher.
Giovanni Seppi
Nell'inchiesta, ma non tra gli indagati al pari di Walcher in quanto non esiste più il reato di abuso d'ufficio, si troverebbe agli atti anche l'attuale sindaco di Laives, Giovanni Seppi. Per lui, nella sua veste di geometra del Comune, una fotografia degli inquirenti che lo indicherebbero come uno dei soggetti della pubblica amministrazione che più agevolavano il gruppo Benko, e contatto tra i più privilegiati da parte degli architetti Rossa e Saccani. E quando insieme a Daniela Eisenstecken non riusciva a raggiungere il traguardo prefissato a causa di altri funzionari pubblici ligi al dovere, si sarebbe adoperato per aggirare l'ostacolo, seguendo in prima persona la pratica e suggerendo pure alle Eisenstecken di rimuovere i dipendenti comunali ostili, come nel caso del geometra che aveva rivelato le corsie preferenziali per i progetti di Hager.
I giornalisti amici
Nel corso delle indagini si sarebbe poi avuto modo di capire come il sodalizio riuscisse anche a modificare l'indirizzo della comunicazione pubblica, avendo contatti costanti con alcuni giornalisti amici che, secondo una strategia concordata, riuscivano a manipolare le notizie, adeguandole alle richieste del gruppo-Benko.