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Il “sostegno precoce” alle famiglie: ecco il progetto made in Alto Adige

L’assessore Deeg: “Non sono le persone a doversi orientare ai singoli sistemi, ma i sistemi dovrebbero essere basati sulle famiglie ed i loro bisogni”

BOLZANO. In futuro, le famiglie altoatesine in situazioni critiche riceveranno un'offerta di sostegno in rete tramite il "Sostegno familiare precoce".

Dopo che l'offerta socio-sanitaria è stata sperimentata e consolidata in Val Pusteria ed a Bolzano, quest'anno seguirà l'ampliamento dell'offerta ai Distretti Salto-Sciliar e Val Venosta. Nel corso di l'anno inizieranno inoltre i lavori organizzativi nei Distretti del Burgraviato e della Wipptal.

Oggi (14 gennaio) l'assessora alla famiglia ed alle politiche sociali, Waltraud Deeg, insieme ai responsabili del settore, ha presentato l'offerta ed illustrato le esperienze sinora maturate.

"Non sono le persone a doversi orientare ai singoli sistemi, ma i sistemi dovrebbero essere basati sulle famiglie ed i loro bisogni. Questo è il caso dell'offerta "Sostegno familiare precoce". Grazie ad un aiuto iniziale siamo in grado di evitare l'insorgere successivo di situazioni problematiche.

La resilienza durante la pandemia si è rivelata un tema su cui investire, quindi sono necessarie più offerte come questa per rafforzare la società nel suo insieme" ha affermato l'assessora provinciale Waltraud Deeg nel corso della conferenza stampa odierna.

Il "Sostegno familiare precoce" rappresenta un pacchetto gratuito di misure, servizi, sistemi di sostegno offerti ai bambini e ai loro genitori su base volontaria e destinati a promuovere lo sviluppo a lungo termine del bambino.

L'obiettivo è quello di migliorare le condizioni di vita e di sostenere le famiglie dalla gravidanza al terzo anno di vita del bambino.

"Un compito centrale è assegnato al Team Sostegno familiare precoce che offre consulenza e supporto in loco alle famiglie ed ai servizi territoriali", ha spiegato Petra Frei, direttrice dell'Ufficio per la Tutela dei minori e l'inclusione sociale. Il punto di forza sta nella messa in rete dei servizi e nell'accesso diretto e a bassa soglia. Il "Sostegno familiare precoce" sostiene il cambio di rotta nel settore sanitario lontano da una prospettiva ospedaliera verso il territorio, ha sottolineato Verena Fink della direzione tecnico-assistenziale dell'Azienda sanitaria altoatesina: "Il sostegno precoce e non burocratico alle famiglie è uno dei maggiori punti di forza di quest'offerta socio-sanitaria".