scuola italiana

In Alto Adige molti movimenti in vista dell’anno scolastico: cambi di poltrone e pensionamenti fra i dirigenti

A settembre Luisanna Fiorini sarà la nuova dirigente dell’Istituto Comprensivo Bolzano 5 mentre Giuseppe Delpero della Formazione professionale provinciale. In pensione Erica Colicchia, Marina De Gasperi, Maria Angela Madera, Giuseppe Perna, Renzo Roncat e Giuseppina Rossi

BOLZANO. Novità a livello dirigenziale nella scuola in lingua italiana dell’Alto Adige. Dal 1° settembre, in concomitanza con l’avvio del nuovo anno scolastico, Luisanna Fiorini sarà la nuova dirigente dell’Istituto Comprensivo Bolzano 5. Già dirigente dell’Istituto Bassa Atesina e poi del Servizio Provinciale di Valutazione, Fiorini rientra da un periodo di distacco presso il consolato generale di Monaco. Sarà invece nominato dirigente della Formazione professionale provinciale in lingua italiana il dirigente Giuseppe Delpero, che sostituirà dal 1° settembre il dirigente Renzo Roncat, lasciando così vacante la sede che raggruppa le scuole professionali Marconi e Laimburg. Prosegue nel frattempo il concorso per dirigenti scolastici, la cui prova selettiva si è svolta lo scorso 6 giugno ed ha coinvolto oltre 200 candidati.

Cinque dirigenti raggiungono la pensione

Il 2020/21 della scuola italiana si conclude con il pensionamento di 5 dirigenti scolastici: Erica Colicchia (IPC Bolzano Europa 1), Marina De Gasperi (IC Bolzano 5), Maria Angela Madera (IC Merano 2), Giuseppe Perna (IPC Bressanone), Renzo Roncat (Formazione professionale) e Giuseppina Rossi (Istituto Marcelline). Al momento rimane vacante la sola sede dell’Istituto Pluricomprensivo di Vipiteno. «Salutiamo numerosi colleghi dirigenti, colonne del nostro sistema scolastico, ai quali auguriamo ogni bene per l’avvio di un nuovo periodo della loro vita – sottolineano l’assessore alla scuola italiana, Giuliano Vettorato, e il sovrintendente, Vincenzo Gullotta, - a loro va il nostro ringraziamento per il lavoro svolto in questi anni e per la dedizione, la forza e l’impegno profusi in questi ultimi due anni, che hanno messo alla prova il nostro sistema».