La maxi inchiesta

Kompatscher in aula: «Hager in passato ottimo mediatore, ma mai stato un mio consulente»

Le opposizioni hanno chiesto chiarimenti dopo il terremoto giudiziario che ha portato a nove arresti tra cui Benko, Hager e la dirigente del Comune Eisenstecken (i banchi della giunta, foto DLife)



BOLZANO. L'inchiesta della Procura di Trento con i provvedimenti giudiziari nei confronti tra gli altri di Heinz Peter Hager, René Benko, la dirigente del Comune di Bolzano Daniela Eisenstecken, approda in consiglio provinciale a Bolzano, con la richiesta della capogruppo dei Verdi Brigitte Foppa, alla quale si sono associati Sven Knoll (Stf) e Renate Holzeisen (Vita), di avere chiarimenti.

Il presidente dell'assemblea Arnold Schuler ha ritenuto che "non fosse compito del presidente della Provincia o del consiglio provinciale esprimersi in merito in questo momento, quando mancano informazioni approfondite al di là delle notizie di stampa".

Il presidente della giunta provinciale Arno Kompatscher ha osservato che "i giornalisti ne sanno più di me" e che "si tratta di un'indagine del Trentino, non si sa se e quanto l'Alto Adige e l'amministrazione provinciale siano coinvolti". A proposito di Hager, Kompatscher ha ricordato che effettivamente all'inizio del suo mandato aveva un ruolo importante quale mediatore su incarico della giunta precedente ed "ha fatto un ottimo lavoro, trovando anche soluzioni nel contenzioso con Enel, ma non è stato un mio consulente, come ho più volte sottolineato".

Nell'ambito dei lavori in corso sull'areale di Bolzano, la Provincia ha messo a disposizione un immobile, in cambio di spazi al termine di lavori, "ma questo è quanto". 













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