L'INTERVISTA

Kompatscher, limitare i tir anche in Italia

«Serve una rivoluzione per arginare problemi traffico pesante»

BOLZANO. Un numero chiuso per i mezzi pesanti, di giorno e di notte, sistemi digitali di dosaggio agli ingressi autostradali, la riduzione dinamica della velocità per i tir in caso di traffico intenso e, infine, il divieto di transito per i tir euro 0 fino a euro 3 tra Brennero e Affi. 

Il governatore altoatesino Arno Kompatscher lancia in un'intervista all'ANSA un pacchetto di misure per l'intero corridoio del Brennero. «Da tempo il limite per l'autostrada del Brennero come infrastruttura, come anche per la popolazione, è stato raggiunto. Serve una rivoluzione», dice. 

Secondo Kompatscher, i divieti introdotti dall'Austria per regolare e limitare il traffico pesante in Tirolo sono «un tentativo comprensibile per difendere gli interessi della popolazione locale, riducendo il traffico e l'inquinamento per migliorare la qualità di vita dei residenti lungo il corridoio». Il governatore altoatesino fa presente che il traffico pesante comunque continua a crescere, toccando al Brennero la soglia di 2,5 milioni di passaggi all'anno. «Per questo come Euregio (Tirolo, Alto Adige e Trentino, ndr) abbiamo sostenuto certe misure. A due anni dall'introduzione di queste misure, tuttavia, il numero di camion non cala, ma continua a crescere. Gli effetti negativi dell'inquinamento causato dalle lunghe colonne di camion non sono stati aboliti ma semplicemente spostati in Baviera», afferma Kompatscher all'ANSA.

Il presidente della Provincia di Bolzano propone perciò misure congiunte per «scongiurare l'adozione di iniziative unilaterali». Roma, Vienna e Berlino, come anche le regioni interessate, «dovrebbero cercare di ridurre le distanze, nella comprensione e nel rispetto reciproco e con l'obiettivo di adottare politiche pubbliche che contemplino i diversi interessi del corridoio». Con sistemi digitali i passaggi dei tir possono essere pianificati, «garantendo comunque il diritto alla libero circolazione delle merci»