Scuola

L’annuncio di Kompatscher: «Dal 2026 un aumento reale degli stipendi degli insegnanti»

Dopo l’una tantum di 1.745 euro e l’adeguamento di 380 euro lordi al mese, che copre a stento l’inflazione, arriverà un nuovo incremento strutturale



BOLZANO. "L'aumento degli stipendi per gli insegnanti sarà reale". Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, confermando l'intenzione "di dar luogo, a partire dal primo gennaio 2026, anche all'aumento reale degli stipendi". Ciò significa che, il bilancio 2026-27-28 prevedrà le risorse per "un aumento dello stipendio base degli insegnanti, sia nelle scuole a carattere statale sia nelle scuole provinciali". 

"Questo sarà l'ultimo tassello - ha aggiunto Kompatscher - e già oggi si inizia a confrontarsi con i sindacati per stabilire qual è il fabbisogno per far sì che questo aumento sia un aumento reale". 

L'argomento è stato affrontato dalla giunta provinciale in sede di approvazione della delibera che definisce gli obiettivi programmatici per la contrattazione collettiva a livello intercompartimentale e per il personale docente ed educativo. 

"Per chiudere il periodo 2022-2024 - ha spiegato il presidente - come si sa, è stato concordato un pagamento a saldo, una tantum, che riguarda un periodo pregresso e perciò non può essere strutturale per il futuro, che, per esempio, per i docenti è di 1.745,12 euro. Oltre all'"una tantum", l'intesa con i sindacati prevede "anche un adeguamento che, per i docenti, vuol dire 380 euro lordi al mese, ma strutturali, non più una tantum - ha proseguito Kompatscher - non si tratta, però, di un aumento reale, perché sappiamo che è nei limiti dell'inflazione, anzi addirittura qualcosina di meno". 

L'aumento reale arriverà dal prossimo anno. "Lo abbiamo concordato con i sindacati, chiarendo che l'aumento del salario è una questione che riguarda tutti e va fatto per tutti - ricorda ancora Kompatscher - Abbiamo però individuato due categorie particolari nel settore pubblico che vanno valorizzate: gli infermieri e le professioni sociosanitarie collegate e gli insegnanti". 

"Questo l'abbiamo deciso lo vogliamo fare, perché chi ha scelto questo mestiere con grande motivazione e grande dedizione, lo possa fare anche con una prospettiva più positiva. È la cosa giusta da fare perché è un investimento nel futuro della nostra terra", ha concluso il presidente della giunta.













Altre notizie

L’emergenza

Incidente a Spinga, ferito resta incastrato nell’auto ribaltata

Un’auto è uscita di strada lungo una viabilità comunale e si è ribaltata su un fianco. Il conducente è rimasto bloccato nell’abitacolo ed è stato liberato dai vigili del fuoco. Dopo le prime cure sul posto, il ferito è stato affidato al personale sanitario

Attualità