La nostra storia è la vostra storia, continuiamo a scriverla insieme
«Senza la vostra fiducia, la vostra fedeltà, il vostro sostegno e il vostro attaccamento, questo giornale non esisterebbe più da un pezzo
BOLZANO. Care lettrici e cari lettori, se l’Alto Adige oggi può festeggiare il suo 80° compleanno, il merito è soprattutto vostro. È allora a voi che va il primo ringraziamento. Senza la vostra fiducia, la vostra fedeltà, il vostro sostegno e il vostro attaccamento, questo giornale non esisterebbe più da un pezzo.
Ottant’anni insieme a voi: anni in cui questo territorio è nato e si è sviluppato, è cresciuto, si è diviso e si è poi nuovamente riunito; anni segnati da lunghe e difficili trattative politiche, da tragici fatti di cronaca, da grandi imprese sportive, da catastrofi naturali, da solidarietà e da tante, tante storie di donne e uomini della nostra comunità, che non ci stancheremo mai di raccontare sulle pagine di questo giornale.
Perché è soprattutto questo che ha contraddistinto l’Alto Adige dal 1945 ad oggi: il saper fare – direi addirittura il saper essere - comunità, plasmarne l’identità. E come in ogni comunità che si rispetti, c’è spazio anche per il confronto, a volte acceso, a volte più costruttivo. Vi ringraziamo anche di questo, cari lettori. Il dialogo continuo con voi, le vostre osservazioni, le vostre critiche e i vostri complimenti, ci hanno fatto crescere. Continuate così, questo canale aperto tra il giornale e la sua comunità è fondamentale per proiettarlo sempre più nel futuro, in un mondo che cambia a ritmi vertiginosi, e non sempre in meglio.
Da parte nostra, rinnoviamo oggi quel patto con i lettori e con le lettrici che è alla base del nostro lavoro quotidiano. Un patto che prevede un’informazione libera, autorevole, di qualità. Informazioni verificate e controllate, selezionate con cura, scritte con passione ed entusiasmo. Un patto che si è evoluto nel tempo – così come si sono evoluti i mezzi di informazione – ma che è sempre rimasto intatto nel suo nucleo centrale, quello di un rapporto di fiducia assoluta tra il giornale e i suoi lettori.
L’Alto Adige, in questi ottant’anni, non ha saputo solo informare. Di questo territorio non ha solo scritto la storia: ha contribuito anche a scriverla. Questo ruolo vogliamo mantenerlo anche in futuro, con la consapevolezza che questo 24 maggio 2025 si inserisce in un momento storico difficile, forse non come quello del 24 maggio di 80 anni fa, ma comunque complesso e ricco di sfide.
Le affronteremo come abbiamo fatto finora: noi cercando di spiegarle, interpretarle e guardare oltre, voi continuando a darci spunti, porci domande, chiederci approfondimenti. La promessa che mi sento di fare a nome di tutto il giornale è che il nostro e il vostro Alto Adige continuerà a fare - e ad essere - comunità.
La nostra storia è la vostra storia, continuiamo a scriverla insieme.
Mirco Marchiodi - direttore dell’Alto Adige -