Società

La posizione dell’Anpi: «Classi ghetto sono un ritorno alla contrapposizione etnica, è anticostituzionale»

L’Anpi altoatesina ha criticato duramente la scelta di istituire classi per studenti “non di madrelingua tedesca”. Il contrasto c’è sull’idea e sulle leggi in vigore sul tema 



BOLZANO. “La decisione della scuola "Goethe" di Bolzano di "istituire classi ghetto per gli studenti 'non di madrelingua tedesca', apertamente sponsorizzata dal maggior partito della nostra terra e da altre forze politiche più estremiste, è infondata sul piano culturale, scientifico e didattico, inaccettabile sul piano istituzionale e illegittima ai sensi dei principi della Costituzione e della stessa autonomia".

Lo afferma l'Anpi Alto Adige Suedtirol. “È infondata, spiega una nota, perché alla legittima scelta compiuta da alcune famiglie per acquisire, sapere, conoscenze, inclusione e comunità, non si reagisce con anacronistiche 'classi ghetto', anticamera di più gravi fallimenti ed espulsioni di fatto" ed "inaccettabile perché rappresenta un ritorno ad un triste passato di contrapposizioni e di scontri a carattere etnico".

"Infine, sul piano della Costituzione, dello Statuto e delle leggi in vigore la decisione è illegittima e arbitraria e rischia di avere conseguenze devastanti per la società nel suo insieme", conclude Anpi che sollecita "un immediato passo indietro per poter costruire insieme soluzioni condivise". 













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