Anziani

È allarme per i pasti a domicilio a Laives: «Manca gente per la consegna» 

A Laives è svolto in prevalenza dalle operatrici del Distretto sociale che devono lasciare in sospeso le altre incombenze. Il sindaco Bianchi: «In altri Comuni, invece, ci sono i volontari: chi può si faccia avanti»



LAIVES. «A.a.a, volontari cercasi», verrebbe da dire e scrivere, se ciò potesse aiutare a trovarli questi volontari che mancano. Sono quelli per la distribuzione dei pasti agli anziani a Laives, un servizio prezioso e insostituibile, che le sole operatrici del Distretto sociale faticano a garantire. Lo fanno in maniera professionale ed encomiabile, ma questo richiede che, almeno per alcune ore al giorno, lascino in sospeso altre prestazioni altrettanto importanti che svolgono sul territorio.

L’appello lo lancia lo stesso sindaco Christian Bianchi, spiegando come, in altri Comuni, come ad esempio nell’Oltradige, il numero di volontari è tale che il servizio distribuzione pasti venga quasi del tutto garantito da loro.

«Attualmente, a Laives abbiamo 77 anziani che ricevono i pasti a casa - dice Bianchi - e grazie ai volontari e a qualche associazione, si riesce a coprire per un terzo questo servizio; il resto, come detto, tocca alle operatrici del Distretto, personale che avrebbe anche altre attività da seguire. In un anno, a Laives sono stati distribuiti 11.109 pasti e di questi, 2.700 li hanno portati i 59 volontari. Se guardiamo all’Oltradige, dei 14.478 pasti distribuiti, ben 11.048 sono stati portati nelle case degli anziani da volontari.

Nel bacino di utenza del nostro Distretto sociale, che comprende Laives, Bronzolo e Vadena, su 14.191 pasti distribuiti, quelli portati dai volontari sono 3.022. Insomma, servono volontari, perché si tratta di un servizio fondamentale per gli anziani, un servizio che i volontari possono svolgere come meglio credono, impegnandosi quando e quanto possono. Chi fosse disponibile, anche per qualche ora alla settimana, non deve fare altro che scrivere una e-mail a me direttamente (sindaco@comune.laives.bz.it) oppure mettersi in contatto con le responsabili del servizio presso il Distretto che ha sede in piazzetta Falcone e Borsellino a Laives».

Sabato 14 maggio, in zona sportiva Galizia a Laives, si svolgerà proprio la festa dedicata alle associazioni che operano in campo sociale, un’occasione ulteriore per capire cosa significa l’impegno in questo importante settore della nostra società e magari prendere i primi contatti. La festa è organizzata direttamente dall’assessorato di Claudia Furlani, la quale ha fra le sue competenze proprio il sociale.

Quando si affronta il problema della carenza di volontari in determinati settori, il pensiero va al grande numero di persone che ancora in forma, sono in pensione e quindi potrebbero dedicare anche una parte minima del loro tempo per dedicarsi agli altri con attività di volontariato. È solo il caso di aggiungere che, proprio i volontari, garantiscono il funzionamento di servizi importanti, servizi che, se dovessero essere affidati a pagamento, metterebbero in crisi le casse delle amministrazioni pubbliche.

















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