Laives

A Laives scoppia il caso dei consiglieri che cenano durante le sedute

I rappresentanti di diverse forze sorpresi a mangiare durante i lavori. Il presidente del consiglio comunale Paolo Castelli: «Centinaia di cittadini ci vedono in streaming: non abbiamo offerto davvero un bello spettacolo»


Massimiliano Bona


LAIVES. Quando ha visto alcuni colleghi mangiare, con tanto di piatti e forchette, durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Laives il presidente del consesso Paolo Castelli ha deciso di intervenire per riportare il giusto decoro in una sede comunque istituzionale.

«Centinaia di cittadini ci vedono in streaming: non abbiamo offerto davvero un bello spettacolo»: questo il commento, in sintesi, del presidente del consiglio comunale che poi ha motivato le ragioni della strigliata ai rappresentanti delle varie forze politiche.

«Capisco che il consiglio comunale sia in una fascia oraria in cui tutti hanno appetito (l’ultimo si è tenuto dalle 18 alle 22 ndr) ma ciò non significa che mentre un consigliere o un assessore parlano si debba sentire il tintinnio delle forchette o dei piatti. Il consiglio comunale, complice il Covid, è virtuale ma il numero di residenti che lo segue, se possibile, è maggiore rispetto alle tradizionali sedute in presenza. Solo perché siamo a casa nostra non possiamo prenderci certe libertà mentre siamo online».

O meglio, sottolinea Castelli, tutto ciò è possibile ma solo a certe condizioni.

«È sufficiente alzarsi dalla propria postazione e andare in un’altra stanza per il tempo necessario alla pausa. Farlo, invece, in diretta significa mancare di rispetto tanto ai colleghi quanto ai residenti. Non è sicuramente piacevole intervenire mentre qualcuno mastica, beve o mangia». Per la cronaca sono stati tre o quattro i consiglieri sorpresi «a farsi i fatti propri» in diretta streaming. «Mi auguro che l’invito venga raccolto già a partire dalla prossima seduta». Da giugno peraltro anche a Laives il consiglio tornerà a svolgersi in presenza al teatro.













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