Servizi

Biblioteca, arriva la Civica ma chiuderà la «Don Bosco»

Nel progetto per la piazza anche le sedi della scuola musicale italiana e quella dell’Apt, ci sono stati i primi incontri col presidente Schiavon e con la bibliotecaria Luisella Raveane



LAIVES. Il progetto per un nuovo centro di Laives non è costituito solo dalla piazza e dal garage interrato: nelle cubature attorno, troveranno posto anche un bar-ristorante, le sedi della scuola musicale italiana e quella dell'Associazione turistica e per la biblioteca civica. L'idea che sta prendendo forma è quella di spostare sulla piazza la biblioteca Don Bosco, biblioteca "centro di sistema", attualmente ospitata presso l'omonimo centro di via Kennedy. Lo conferma il sindaco Bianchi, che in merito ha già avuto un incontro per capire se vi sia l'interesse all'operazione.

«Ne ho parlato con Giancarlo Schiavon, presidente dell'Associazione Centro Don Bosco e con la bibliotecaria della Don Bosco, Luisella Raveane e se ci sarà il benestare, noi integreremo la convenzione già in essere fra Comune di Laives e biblioteca Don Bosco per quanto riguarda il sostegno». Con lo spostamento in centro del notevole patrimonio di cui dispone la biblioteca Don Bosco (che fra l'altro è da tempo alle prese con carenza di spazio) si creerebbe un polo culturale interessante, anche perché, oltre alla scuola musicale dell'Istituto Vivaldi, accanto alla biblioteca civica è previsto anche uno spazio da dedicare alla lettura e allo studio, in particolare per studenti elle scuole superiori e il tutto contribuirebbe a vivacizzare tutto il centro cittadino.

Tra l'altro, anche questa iniziativa godrebbe di contributi provinciali dall'Ufficio cultura. Per quanto riguarda il personale della Don Bosco, non farebbe altro che spostarsi nella nuova sede e continuare a fare il lavoro che ha sempre fatto. I tempi per vedere realizzato tutto questo grande progetto non sono eccessivi: il Comune di Laives riceverà 5 milioni di euro dal Pnrr per il progetto, a patto che venga completato per il 2026.

Anche per questo, gli uffici sono al lavoro da tempo con il fine di rispettare assolutamente i tempi, mentre lo studio di architettura "Cecchetto" che lo ha realizzato, ha già recapitato il progetto definitivo, cui farà seguito quello esecutivo che è in fase di verifica e sarà pronto per fine mese. Dopo questo può prendere il via la gara di appalto dei lavori veri e propri, una gara che, visto l'importo in ballo (28 milioni di euro) dovrà essere a carattere europeo, con la speranza che non vada deserta a causa dei prezzi "ballerini" di questo periodo economicamente difficile e imprevedibile.

A proposito dei 28 milioni di spesa complessiva (rispetto ai 23 dell'ultimo preventivo) in consiglio comunale sindaco e assessore ai lavori pubblico hanno spiegato che, in realtà, il costo per le casse comunali sarà minore perché, oltre ai 5 milioni del Pnrr, arriveranno i contributi provinciali per la scuola musicale e per la biblioteca civica.

















Altre notizie







Attualità