Il servizio

Consegna pasti a domicilio: a Laives in estate sarà emergenza 

Mancano i volontari che si assumano l’incombenza di portare il pranzo agli anziani. L’assessora Claudia Furlani: «Bastano anche poche ore alla settimana, ne abbiamo bisogno»



LAIVES. Di contributo da parte dei volontari c’è sempre bisogno. Questo assunto vale ancor più per il servizio fondamentale di consegna dei pasti a domicilio agli anziani che ne facciano richiesta. A lanciare l’ennesimo appello a tutte le “persone di buona volontà” è Claudia Furlani, assessora al sociale, consapevole delle difficoltà nel riuscire a portare a compimento determinati servizi sociali. «Di volontari c’è sempre bisogno – dice l’assessora Furlani – e non solo per la consegna dei pasti a domicilio e quindi ognuno che decida di mettersi a disposizione, anche per qualche ora alla settimana, è bene accetto».

Uno dei settori dove queste figure svolgono un ruolo importante è, appunto, per la consegna dei pasti a domicilio, un servizio garantito dalla Comunità comprensoriale per conto dei comuni che fanno riferimento al distretto sociale di Laives, vale a dire Laives, Bronzolo e Vadena.

In questa fase – dicono al distretto, c’è carenza di personale e il problema è destinato a farsi ancora più pressante nel corso dell’estate che ormai è alle porte, quando bisogna fare i conti con una minor disponibilità di tempo da parte della gente.

Per garantire regolarmente la consegna dei pasti a domicilio bisogna impiegare assistenti che, inevitabilmente, vengono “tolte” dal resto dell’attività del distretto. Questo personale dipendente garantisce comunque la distribuzione dei pasti sul territorio durante la settimana, mentre nei fine settimana intervengono anche i volontari, che fanno i giri di consegne dopo avere caricato i pasti presso la cucina della casa di lungodegenza Domus Meridiana a Laives. Di norma, chi si serve della consegna a domicilio è quasi sempre una persona anziana che preferisce farsi portare il pranzo pronto piuttosto che cucinarselo.

«L’arrivo delle operatrici del distretto - sottolinea a proposito la direttrice Annalisa Frasca – è anche occasione per “monitorare” lo stato dell’anziano e per avere un contatto e uno scambio di informazioni. Però in questa fase siamo carenti di personale e per garantire comunque un regolare servizio di consegna, siamo costretti a dirottare parte delle nostre operatrici, distogliendole così da le altre attività. Il costo di un operatore destinato ai giri di consegna dei pasti è anche abbastanza elevato e indubbiamente, il supporto dei volontari in questo senso è prezioso».

A Laives, per anziani autosufficienti e in grado di spostarsi, c’è anche la possibilità, alla Domus Meridiana, di pranzare lì assieme ad altri.

















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