Laives

Galizia, sottosuolo inquinato: cantiere bloccato da un mese 

Il problema in zona sportiva è emerso durante lo scavo: un tempo qui c’era una discarica. Lavori stoppati in attesa dei carotaggi da parte della Provincia: «Ma non c’è alcun allarme»



LAIVES. La (brutta) sorpresa che non ti aspetti, almeno non del tutto, e che ti mette i bastoni fra le ruote. Ecco quello che è successo all’amministrazione comunale di Laives.

Da oltre un mese, infatti il cantiere della ditta Bettiol, in zona sportiva Galizia è purtroppo fermo incolpevolmente. «Il problema – spiega il sindaco Christian Bianchi – si è manifestato durante l’esecuzione dell’intervento di movimento terra. È risultato, infatti, che il sottosuolo presenta un certo livello di inquinamento. Va evidenziato che siamo nei paraggi della ex discarica che un tempo si trovava in Galizia e quindi è stato necessario fermare gli scavi per effettuare, prima di tutto, dei carotaggi, operazione che effettuerà la Provincia. L’inquinamento nel sottosuolo, a quanto pare, non dovrebbe comunque essere preoccupante e saranno le analisi, una volta effettuati i carotaggi, a indicare come proseguire».

In realtà, che nel sottosuolo fra l’attuale zona sportiva Galizia e la variante alla statale 12 potessero esserci delle sostanze inquinanti lo si sa da tanti anni, da quando in quell’area, come detto, era presente la discarica di Bolzano e certo la normativa che disciplinava lo smaltimento dei rifiuti non era certo quella che è attualmente in vigore.

La vecchia discarica si trovava all’incirca sotto la superficie dove è prevista anche la realizzazione dell’anello ciclabile e quasi certamente anche lì ci sarà da affrontare lo stesso discorso, con la possibilità di procedere a delle analisi, perché tutta l’area Galizia ha un sottosuolo torboso, dove le falde acquifere sono situate poco sotto la superficie e trasportano gli inquinanti un po’ ovunque.

In passato, la questione era stata sollevata anche dal Movimento 5 stelle.
 

















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