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Imi, nelle casse di Laives mancano 353mila euro 

Imposte non pagate, parla il dirigente Fabrizio Povinelli: «La somma è notevole e riguarda due esercizi finanziari». Gli importi saranno recuperati da Alto Adige Riscossioni: per chi non paga il conto salirà



LAIVES. Grazie all’attività di verifica e di accertamento, gli uffici finanziari del Comune di Laives anno dopo anno recuperano somme importanti che i cittadini non avevano ancora pagato o addirittura evaso, confidando magari nel fatto che, passato qualche tempo, nessuno sarebbe arrivato a richiederle.

Il quadro complessivo di questa realtà, emerge puntualmente quando il consiglio comunale è chiamato ad approvare il conto consuntivo, vale a dire, il risultato di un anno di attività finanziari, con entrate e uscite. È stato così anche recentemente e in base agli accertamenti, come ha puntualmente elencato il dottor Fabrizio Povinelli, direttore dell’Ufficio finanziario comunale, sono stati conteggiati 735 mila euro circa.

«Praticamente si tratta di soldi dovuti per l’Imi (l’imposta sugli immobili) - spiega Povinelli – dei quali, come detto, è stato accertato che dei 735mila euro conteggiati con gli accertamenti, 382mila sono stati effettivamente incassati; il resto invece deve ancora arrivare nelle casse comunali».

Il dirigente comunque intende specificare una cosa a proposito dei 730mila euro: «La somma è sicuramente notevole ma va tenuto presente che riguarda due esercizi finanziari. Un anno infatti, a causa le Covid, diverse attività, compresi gli accertamenti e le riscossioni erano stati congelati e quindi arrivano adesso. Mediamente infatti possiamo parlare di circa 300mila euro l’anno di mancati incassi dell’Imi che poi i ritardatari in parte comunque pagano e altri invece si vedono recapitare l’ingiunzione da parte di Alto Adige riscossioni, ente al quale il Comune di Laives si affida per il recupero delle somme non pagate regolarmente».

Questo per quanto riguarda l’Imi, perché poi c’è anche dell’altro, vedi ad esempio le sanzioni della Polizia locale, che se non vengono pagate entro i termini previsti, vanno “a ruolo” e succede che ad un certo punto, chi non ha pagato, si veda arrivare l’avviso e l’ingiunzione a farlo da parte di Alto Adige riscossioni. «Grazie agli accertamenti e relativi recuperi – afferma a sua volta il sindaco Christian Bianchi – l’Imi incassata nel 2021 è stata maggiore rispetto alle previsioni iniziali e, come spiega il dottor Povinelli, ancora rimane una somma importante da recuperare. In questo non c’è solamente l’Imi naturalmente, perché anche per quanto riguarda altre imposte c’è sempre chi “dimentica” di pagarle entro i termini a disposizione e così parte automaticamente la procedura per il recupero forzoso delle somme, un servizio che il Comune di Laives ha affidato ad Alto Adige riscossioni. Infine, fra le entrate figurano talvolta pure i risultati di contenziosi dove alla fine, il Comune risulta vincitore e ha diritto di incassare il dovuto».

















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