Plastic free: «Troppi rifiuti dopo le feste nei parchi»

L’associazione bacchetta le famiglie che usano le aree verdi per festeggiare i compleanni: «Troviamo palloncini, buste, carte». Cantoro: «Va mantenuto il decoro pubblico»


Bruno Canali


BOLZANO. Nelle uscite di questi giorni del gruppo di bambini che stanno seguendo un piccolo corso a cura dell'associazione Plastic free, i partecipanti hanno avuto modo di toccare con mano (è proprio il caso di dirlo) il risultato di iniziative che sono sicuramente belle e simpatiche, ma si accompagnano, purtroppo, anche a cattive abitudini.È il caso delle festicciole nei parchi che vengono organizzate per i compleanni quando la bella stagione lo permette.

Ebbene, quello che poi rimane per terra, nell'erba, sono i rifiuti. Così è successo durante l'azione di pulizia nel parco pubblico della zona residenziale Galizia, un bel parco ombroso, con un gazebo di legno e alcuni giochi. «Tutto bello - dice Ornella Libardoni, esponente di Plastic free che in questi giorni sta lavorando con un gruppo di bambini alle prese con l'educazione ambientale ed ecologica - ma purtroppo, dopo una festa, abbiamo raccolto nel parco tantissimi rifiuti: dai resti di palloncini gonfiabili scoppiati, con i quali i bambini fanno i "gavettoni" riempiendoli di acqua, e buste di plastica, che contenevano patatine, carte di caramelle, senza tralasciare i sacchetti con dentro caramelle ancora da scartare.

Tutti rifiuti che finiscono nei tombini e poi nei corsi d'acqua. Insomma, il parco era in condizioni pessime dal punto di vista della pulizia e abbiamo raccolto un sacco di questi rifiuti. Certamente è bello utilizzare i parchi per le festicciole di compleanno o altri eventi, ma sarebbe opportuno che, una volta finita la festa, i rifiuti venissero raccolti anziché lasciare i parchi in condizioni pietose. Così non va bene». Effettivamente, durante la bella stagione, c'è l'abitudine di organizzare delle festicciole nei parchi dove ciascuno dei partecipanti porta da mangiare e bere. Tutto bene, a patto però che alla fine, i rifiuti vengano raccolti e smaltiti nei raccoglitori e non lasciati sul terreno.

Anche i ragazzi più grandicelli, talvolta si ritrovano al parco per mangiare qualche pizza: anche in questo caso non ci sono problemi, a patto che poi i rifiuti vengano raccolti e non lasciati dove capita, peggio ancora se si tratta di bottiglie di vetro rotte, pericolose per chi frequenta i parchi. È anche una questione di educazione.Sulla questione, l'assessore Cantoro richiama la cittadinanza a maggiore attenzione: «Chi utilizza le aree pubbliche deve poi mantenerle pulite, è una questione di decoro pubblico».













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