Laives

Speedcheck distrutti, un conto da duemila euro per le famiglie 

La banda di ragazzini terribili. Se ci fosse stata la telecamera all’interno il danno sarebbe stato ben più elevato. Duro il sindaco Bianchi: «D’ora in poi non verranno più tollerati comportamenti del genere, nemmeno se compiuti da minorenni»



LAIVES. La bravata notturna di un gruppetto di ragazzi minorenni, che alcuni mesi fa avevano sradicato due speed check posti in via Kenendy, è costata loro poco più di duemila euro. Questa è la quantificazione del danno causato ai due dispositivi, che comunque erano vuoti. Se all’interno ci fosse stata la strumentazione per il controllo della velocità, indubbiamente l’indennizzo da pagare sarebbe stato molto più “salato”.

L’episodio, come detto, risale a tempo addietro, quando il gruppetto non aveva trovato di meglio da fare che sradicare due speed check dalla sede dove si trovavano, lungo i lati di via Kennedy, nella zona nord della città di Laives, gettandone uno nel giardino accanto e l’altro in un tunnel di garage.

Il raid però aveva avuto uno spettatore, una persona che passava di lì proprio in quel momento e che ha immediatamente chiamato i carabinieri segnalando l’accaduto. Ci è voluto poco poi per identificare gli autori dei danneggiamenti che, come detto, erano minorenni.

La procedura quindi ha fatto il suo corso e alla fine, il Comune di Laives, proprietario degli speed check, ha presentato il conto alle famiglie: poco più di duemila euro come detto. In merito, il sindaco sottolinea che d’ora in avanti non verranno più tollerati comportamenti del genere, nemmeno se compiuti da minorenni.

Come spiega anche il comandante della Polizia locale, anche se a compiere atti di vandalismo e danneggiamenti del patrimonio pubblico sono minorenni, vale la segnalazione alla Procura dei minori, oltre che la richiesta di risarcimento dei danni causati e non è sicuramente una bella cosa. Se invece si danneggiano beni di proprietà privata, serve la querela da parte dei danneggiati e la richiesta di pagamento dei danni.

Purtroppo, anche il Comune di Laives, anno dopo anno, spende dei soldi per sistemare cose che qualcuno danneggia. Un classico sono le piante nelle aiuole pubbliche, che vengono anche rubate, così come gli imbrattamenti dei muri. In diverse occasioni però, grazie alle telecamere per la videosorveglianza, gli autori di questi vandalismo sono stati riconosciuti e messi davanti alle loro responsabilità.

Proprio la diffusione delle telecamere sul territorio, renderà sempre più difficile la vita ai vandali, così come a coloro che abbandonano i propri rifiuti. La sanzione, in quest’ultimo caso, ammonta a 400 euro, ma se si è recidivi, aumenta notevolmente. Anche nel campo dei rifiuti, oramai è “tolleranza zero” verso coloro che ancora si ostinano ad abbandonarli. Anche in questo caso, nei programmi dell’amministrazione comunale di Laives vi è l’intenzione di installare altre telecamere.

















Altre notizie







Attualità