Lupi, troppi attacchi in Friuli Venezia Giulia: si va verso l'abbattimento selettivo
Si registra una crescente presenza degli animali nelle aree urbane e ai numerosi attacchi a bestiame e cani. La decisione potrebbe essere presa a breve, con un possibile intervento mirato su esemplari pericolosi
LA SVOLTA Il lupo è meno protetto: l'Eurocamera approva il declassamento
FRIULI. Il Friuli Venezia Giulia a fronte di una situazione che giorno dopo giorno si sta facendo sempre più complicata da gestire, potrebbe essere tra le prime regioni a legiferare un piano di abbattimento selettivo dei lupi. Stiamo parlando di animali pericolosi, già segnalati per l’aggressività e soprattutto avvistati nei pressi delle aree urbanizzate, vicino alle case o addirittura, come è successo in varie occasioni, dentro i giardini delle abitazioni a caccia dei cani domestici.
VIA LIBERA
La chiave di volta è arrivata la settimana scorsa quando il Parlamento europeo a maggioranza (larga) ha approvato la modifica dello status di protezione del lupo da "strettamente protetto" a "protetto". Una differenza sostanziale, perché consente ai singoli Stati, nel caso in cui ci siano necessità, di poterli abbattere. La direttiva europea sarà effettiva tra 20 giorni. A quel punto l’Italia, una volta recepita, potrebbe decidere di legiferare con una norma nazionale uguale per tutti, oppure lasciare alle singole Regioni il compito di adattare la norma alla situazione esistente. A fronte del fatto che la presenza del lupo in Italia non è omogenea su tutti i territori, quasi certamente ogni singola Regione provvederà in proprio seguendo le direttive europee che in ogni caso restano molto restrittive sugli abbattimenti. Come dire che non si potrà sparare a tutti gli animali e in ogni caso a farlo non saranno i cacciatori, ma personale apposito, a cominciare dalle guardie forestali.
LA SITUAZIONE
Il Friuli Venezia Giulia è una delle Regioni in Italia che a fronte di un territorio non certo grande, ha in percentuale uno dei numeri più alti di lupi. Ce ne sono in Valcellina, Val Tramontina, Val Cimoliana e anche nella pianura dei Magredi, dove sono stati visti più volte. In più si sono verificati diversi attacchi al bestiame (pecore, mucche e capre) sulla fascia pedemontana pordenonese e udinese. Altri lupi sono poi stati individuati nel cividalese, nelle aree montane della Carnia e nel tarvisiano. I numeri complessivi sono complicati da fornire, ma è censita la presenza di almeno otto branchi da 4 a 6 animali, coppie che battono le aree collinari e della pianura e infine diversi lupi solitari che sono quelli più pericolosi perché si spingono sino a ridosso delle abitazioni e in diverse occasioni sono entrati nei cortili e hanno attaccato i cani domestici. Il numero indicato si avvicina alla novantina.
IL PIANO
La Regione Friuli Venezia Giulia ha già iniziato un percorso che potrebbe portare a un piano di abbattimenti selettivi nel caso in cui arrivasse il via libera. «Abbiamo preso contatti con l’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale - spiega l’assessore all’Agricoltura e Caccia, il leghista Stefano Zannier - per verificare insieme agli specialisti come impostare i protocolli che potrebbero portare agli abbattimenti. Devono essere chiare, però, alcune cose: non ci sarà alcuna caccia al lupo, eventuali abbattimenti saranno mirati e interesseranno solo ed esclusivamente animali considerati pericolosi che si sono spinti più volte nei centri abitati. Ho visionato filmati di lupi che entrano nei giardini, predano i cani, entrano nei pollai e nelle stalle. Questo è un problema molto serio che dovrà essere affrontato. Non possiamo aspettare una disgrazia prima di intervenire. I lupi che vivono in montagna e cacciano gli animali selvatici stando lontani dai centri urbani non ci interessano. L’obiettivo è proteggere le persone che vivono in pianura o in collina e si ritrovano il lupo in cortile o al centro del paese. Quella situazione è pericolosa e va gestita. Posso aggiungere - continua l’assessore Zannier - che quasi ogni giorno arrivano segnalazioni di attacchi di lupi a greggi, mucche e altri animali domestici all’alpeggio. Oramai i lupi iniziano ad essere parecchi in regione, concentrati in alcune zone e pericolosi per l’uomo».
LA STRAGE DI PECORE
Nei giorni scorsi un branco di lupi ha attaccato un gregge di pecore nella pedemontana pordenonese, nella zona di Mezzomonte nei pressi del comune di Polcenigo, distante una ventina di chilometri da Pordenone. I lupi hanno ucciso 40 pecore. Non è tutto: un lupo solitario è stato visto e fotografato pochi giorni fa all’interno del cimitero di Spilimbergo che si trova a ridosso del centro della cittadina.