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Maltempo: stato di protezione civile verso la normalizzazione

Dopo l'ondata di maltempo la linea ferroviaria della val Pusteria rimane interrotta tra Valdaora e San Candido anche martedì, 1 settembre, per motivi di sicurezza. Mercoledì, 2 settembre, verrà ripristinato il traffico ferroviario regolare sull'intera tratta



BOLZANO. Questa mattina (31 agosto) alla presenza dell'assessore provinciale alla Protezione civile è stata valutata nel centro situazioni dell'Agenzia per la Protezione civile la situazione in seguito al maltempo dei giorni scorsi. Alla riunione hanno partecipato tutti i tecnici dei diversi settori impegnati a gestire l'emergenza, insieme all'assessore e al direttore dell'Agenzia provinciale per la Protezione civile Rudolf Pollinger. Obiettivo: fare un primo bilancio ed un'analisi della situazione attuale. 

Migliora la situazione del traffico

Dopo la chiusura disposta domenica a scopo precauzionale a fronte della piena dell'Adige, la linea ferroviaria del Brennero è stata riaperta. Resta chiusa invece la circolazione sulla linea ferroviaria della val Pusteria. Il tratto tra Valdaora e San Candido sarà chiuso anche martedì, 1 settembre, per motivi di sicurezza. Mercoledì, 2 settembre, verrà ripristinato il traffico ferroviario regolare sull'intera tratta. I treni sono rimpiazzati da corse bus sostitutive. L'autostrada A22 è stata riaperta in entrambe le direzioni di marcia. Il Servizio strade continua i lavori di ripristino della percorribilità delle strade, soprattutto sulla statale del Brennero (SS 12) dove resta chiuso il tratto in corrispondenza di Campodazzo. Secondo Philipp Sicher, direttore della Ripartizione Servizio strade, la riapertura dovrebbe avvenire nei prossimi giorni. La statale SS 51 fra Dobbiaco e Carbonin in val di Landro e la statale della Valle Aurina (SS 621) a Predoi sono di nuovo percorribili. Sulla statale della Pusteria fra Valdaora e Monguelfo si viaggia a senso unico alternato. Tutti i 500 lavoratori del Servizio strade sono stati in servizio nei giorni scorsi giorno e notte.

Corsi d'acqua: stazioni idrometriche sotto il livello di guardia

Attualmente tutte le misurazioni dei livelli dei fiumi sono rientrate sotto i livelli di guardia. Gli interventi di progettazione e rinforzo degli argini dell'Adige avvenuti nel corso degli ultimi 20 anni ha dimostrato la sua efficacia in questa circostanza, in particolare ad Egna dove è stato raggiunto il livello di piena più alto mai registrato con 7,1 m. I lavori eseguiti e la costante osservazione degli argini da parte dei Vigili del fuoco volontari ha dimostrato la resilienza del sistema di prevenzione. Gli argini verranno ricontrollati a breve. Nel corso della notte 3 tecnici della centrale di piena hanno monitorato costantemente la situazione con l’ausilio del Vigili del fuoco volontari.

Foreste: nessun danno grave

Per i boschi dell'Alto Adige il maltempo dei giorni scorsi non ha comportato danni gravi. Per smottamenti sono state chiuse diverse strade di accesso ai masi, in particolare a Sarentino, Villandro e Barbiano ma non è stato segnalato alcun intervento di grosso rilievo.

Situazione geologica: punti critici sotto osservazione

Nel corso di domenica 3 geologi provinciali erano in servizio per monitorare i punti critici, in particolare ad Avelengo, a Nalles, al Rio Grissiano e a Campodazzo. Allo stato attuale sono sotto osservazione anche 70 m del muro di argine a Ponte Gardena alla confluenza del Rio Gardena con l’Isarco.

Interventi: la situazione più critica a Chiusa

Per i vigili del fuoco volontari la situazione della piena a Chiusa è stata la più critica. 14 corpi volontari di vigili del fuoco con circa 150 uomini erano in servizio per sgomberare e ripulire cantine allagate e garage. I lavori continueranno ancora per qualche tempo. Nella Bassa Atesina (Egna e Vadena) circa 50 vigili del fuoco sono stati impegnati in loco per tenere sotto controllo i punti di osservazione dei livelli dell’acqua nella centrale di osservazione, nei punti di osservazione sui fiumi e nelle stazioni. Nelle zone di Merano, Bolzano, Val Pusteria e Alta Valle Isarco la situazione si è tranquillizzata entro la serata di ieri e il servizio antipiena ha potuto essere sospeso. Fra il 29 e il 31 luglio l’Unione provinciale dei corpi dei vigili del fuoco volontari dell’Alto Adige hanno svolto oltre 500 interventi che hanno visto impegnati oltre 3.000 uomini. 150 corpi volontari dei vigili del fuoco, circa la metà di quelli complessivamente presenti in provincia, sono stati allertati e in servizio.

 













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