Mattarella: «Gli 80 anni del giornale: una lunga storia di libertà, tutela dell’autonomia e difesa dei diritti»
L’intervento del Presidente della Repubblica per la festa del nostro quotidiano: «Un augurio caloroso alla comunità del giornale, della quale i lettori sono componente preziosa»
BOLZANO. L’ottantesimo anniversario della nascita del quotidiano Alto Adige è un evento di grande significato, non soltanto per i giornalisti, il direttore, l’editore e quanti lavorano all’impresa, ma per tutti i cittadini del Territorio che vi riconoscono uno strumento di informazione, e dunque di libertà, oltre che un servizio utile alla vita stessa della comunità.
Memoria, valori, progetti per il futuro si intrecciano sempre nelle ricorrenze importanti. Il giornale vide la luce nei giorni della Liberazione dal nazifascismo e gli ideali democratici, incisi nella nostra Costituzione, sono stati costantemente presenti nel percorso lungo la storia repubblicana.
Un percorso di costruzione, di sviluppo economico, sociale, culturale, di crescita nei diritti. Percorso non privo di difficoltà e asprezze per la costruzione di una sensibilità comune tesa a valorizzare l’autonomia di una comunità. Il quotidiano Alto Adige ha raccontato giorno per giorno una storia, consapevole di trovarsi su un cruciale crinale, dove è stata messa alla prova la realizzazione da parte della Repubblica dei suoi principi fondanti che ci ricordano come tutti i cittadini abbiano – in Italia – pari dignità sociale e siano eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali. La tutela dei diritti delle minoranze è, dunque, parte essenziale della comune cittadinanza.
La nostra Costituzione ha l’orgoglio di essere tassello di quel progetto di convivenza europea che ha visto un figlio della terra trentina protagonista. L’accordo De Gasperi-Gruber è diventato un modello per il continente e anche un esempio per tanti altri territori che vedono crescere il pericolo di conflitti. La libertà e l’autonomia dell’informazione sono pietre angolari della democrazia. Suoi presupposti irrinunciabili.
Oggi si affermano nuove minacce, che accompagnano le potenzialità straordinarie che la tecnologia mette a disposizione. Per i giornali e i giornalisti, per le imprese editoriali la sfida è molteplice e richiede innovazione, resilienza e coraggio. Le radici sorreggono i valori e la professionalità ne è prezioso strumento.
Con questo spirito, rivolgo alla comunità del giornale, della quale i lettori sono componente preziosa, l’augurio più caloroso.