Medici precari in Alto Adige, l’Anaao incalza: «Ora assunzioni dirette per chi ha il patentino»
Il sindacato: “Il 30% dei dirigenti medici non è assunto a tempo indeterminato. Bisogna premiare chi ha investito sulla propria formazione e sulla continuità lavorativa”
BOLZANO. La grave carenza di medici e di professionisti sanitari in Alto Adige, così come nel resto d'Italia, si è aggravata durante gli ultimi due anni in cui la pandemia ha evidenziato ed incrementato i vuoti nelle piante organiche delle strutture sanitarie e dei reparti.
A rendere più difficile l’accesso ai concorsi di ruolo – lancia l’allarme l’Anaao – in Alto Adige c’è l’ulteriore requisito del bilinguismo, motivo per cui, negli ultimi, anni sono stati stipulati contratti in deroga al bilinguismo che prevedono un’assunzione a tempo determinato, rinnovabile annualmente fino a cinque anni complessivi, per i professionisti che non sono ancora in possesso di questo requisito.
“In tutte le altre regioni – rileva il segretario provinciale Anaao Edoardo Bonsante – sono stati scritti regolamenti e delibere o stretti accordi fra Assessorati ed OOSS per la stabilizzazione diretta senza concorso, in base a quanto già la riforma Madia rendeva possibile, consentendo, a chi avesse i requisiti lavorativi (tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni con contratti a tempo determinato, con contratti di collaborazione coordinata e continuativa o con altre forme di rapporto di lavoro flessibile con i medesimi enti) di essere assunto direttamente obeneficiando, in caso di concorso, di una quota riservata del 50% dei posti disponibili. In Alto Adige purtroppo questo non è stato fatto”. Complessivamente secondo il sindacato medico in provincia quasi il 30% dei dirigenti medici e sanitari non è assunto con un contratto a
tempo indeterminato.
Nella recente indagine promossa da Anaao-Assomed/Vlk per fornire un quadro dei medici che hanno preso servizio lavorativo in ospedale negli ultimi cinque anni in Alto Adige (cioè dall’attivazione dei contratti in deroga al bilinguismo), il 79% delle risposte pervenute appartiene a medici provenienti da fuori provincia, il 42% è già a tempo indeterminato, il 10% in formazione specialistica. Tra i medici a tempo determinato, circa la metà è assunta in deroga al bilinguismo.
“In particolare, viene evidenziato che la maggior parte dei medici precari che ha raggiunto il requisito del bilinguismo esprime il desiderio di rimanere a lavorare in Alto Adige, molti di loro auspicando l’assunzione diretta senza concorso, esattamente come avviene nelle altre regioni secondo il Decreto Madia”.
Come sindacato – conclude Bonsante - “auspichiamo l’inserimento di questa norma nazionale nella Legge Omnibus provinciale del prossimo luglio 202 per dare risposta a tutti i nostri colleghi che dopo tre o cinque anni di lavoro a tempo determinato in Alto Adige, dopo un importante investimento personale, familiare e professionale, avendo conseguito anche il bilinguismo come ultimo tassello mancante, attendono ora il meritato posto di ruolo”.